La storia dei virus e dei tentativi di contratarli è interessante e dinamica, a partire da codici per fare scherzi, si è poi evoluta in un vero e proprio business su quasi tutte le piattaforme con un minimo di utenti.
Oggi il mercatodella diffusione del malware a scopi illeciti vale miliardi di dollari e può essere giustamente considerato come la nuova frontiera con cui organizzazioni criminali allargano le loro attività illecite: dimentichiamoci lo stereotipo del ragazzino che si ingegna per fare dei virus burla, o l’hacker solitario che vuole dimostrare a tutto il mondo la sua bravura nel rompere i codici di sicurezza!
Oggi sempre più la diffusione di malware e trojan è un’attività su scala planetaria e organizzata per trarne profitto, i nostri computer custodiscono sempre più informazioni che fanno gola a molti.
Pochi lo sanno ma anche su Apple Mac OSX esiste una sorta di storia dei virus, che risale piuttosto indietro nel tempo e non è nata certo nel 2012 con il famoso virus Flashback!Ecco una breve storia cronologica dei virus più significativi mai creati su piattaforma Macintosh. Anche se non è epica come per i virus per PC, la storia dei virus per Mac è un capitolo emozionante, con colpi di scena inaspettati.

1982: a 15 anni Rich Skrenta crea i primi virus conosciuti Macintosh per scatenarsi chiamati Elk Cloner, un virus del settore di avvio  che si diffonde sui computer Apple II tramite floppy disk infetti, e si traduce in una breve poesia mostrata ogni avvio, innocuo e simpatico!1994: Il virus B modifica i file di sistema e altre applicazioni, a volte causa il crash del sistema. Antipatico!1995: Il virus HyperCard HC -9507 mette gli utenti Mac in una “salamoia”, diffondendosi ad altri stack HyperCard.

1998: L’Hong Kong virus (in realtà un worm chiamato AutoStart 9805) utilizza la funzione AutoPlay di QuickTime per infettare i PowerPC copiando se stesso tra le partizioni del disco.

2006: Il Leap -A (OSX.Oomp ) worm si diffonde attraverso le liste di amici iChat, condividendo il file latestpics.tgz (falsamente pubblicizzato come immagini di anteprima del nuovo OS 10.5 Leopard). Non era michevole!
Il Macarena virus non rappresenta una minaccia, ma può infettare i file nella cartella corrente di Mac basati su Intel .

2008: Il cavallo di Troia AppleScript.THT sfrutta una vulnerabilità nella funzione di Remote Desktop Agent, si nasconde dal firewall e consente agli hacker di assumere il controllo del computer infetto. Il primo vero pericolo su Mac.
I cavalli di Troia OSX.Lamzev.A e  OSX.TrojanKit.Malez sono creati per aprire le porte di comunicazione Internet per consentire agli hacker di avere il controllo del Mac a distanza. Infido!
Masquerato come un codec video su siti web per adulti (spesso pericolosi) , il Trojan OSX.RSPlug.D consente a un server remoto di scaricare i file del computer infetto. Addio privacy delle nostro foto!

2009: le copie scaricate illegalmente dei popolari software di iWork ’09 e Adobe Photoshop CS4 sono infettate dal dannoso Trojan OSX.Iservice.B che è in grado di rubare le password degli utenti nel tentativo di creare Botnet. Subdolo!2010: Una nuova iterazione del cavallo di Troia OSX/HellRTS minaccia di duplicarsi e aprire una backdoor per gli hacker. Lasciamo ben chiusa la porta sul retro!

2011: Un programma antivirus fasullo, MacDefender tenta di convincere gli utenti ad installare il falso software di sicurezza, che spinge poi popup porno per incoraggiarvi ad acquistare il software per “risolvere” il problema. Occhio a pubblicità troppo invitanti!

2012: Il virus Flashback esplode in oltre 600mila Mac e fa comprendere al grande pubblico che anche OSX può essere vulnerabile soprattutto per l’uso di software di terze parti. Parte finalmente una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza per gli utenti Mac.

Anche se il rischio non è ancora ai livelli del PC, la minaccia dei virus per Macintosh è reale e incostante aumento, meglio non sottovalutarli sopratutto se si hanno dati importanti, personali e di lavoro.