Guide generali

Come eliminare la pubblicità da Chrome

Google ha fatto un ottimo lavoro sulla gestione delle finestre pop-up nel suo browser Chrome, ma a volte senza accorgersene, navigando su siti pericolosi, contraffatti o con virus sopra, una marea di finestre pop-up invade la nostra tranquilla navigazione Internet.
Per fortuna, abbiamo alcuni trucchi per affrontare queste pubblicità fastidiose e non richieste (che in inglese si chiamano Adware)

Come bloccare i fastidiosi pop up

Di seguito viene elencato un certo numero di metodi dettagliati per bloccare i pop-up, inclusi l’esecuzione di scansioni malware e la creazione di un elenco di eccezioni.
Ecco comporta solo quattro azioni di base:

  1. Seleziona Impostazioni dal menu Chrome presente in alto a destra.
  2. Fare clic sul pulsante Impostazioni avanzate presente scorrendo la schermata in basso al centro.
  3. Fai clic sul pulsante Impostazioni contenuti.

4. Nella schermata di Impostazione contenuti scegliere la voce Pop Up e assicurarsi che sia impostata su “bloccata”, che tra l’altro è l’opzione consigliata di default.

Considerazioni sugli ADS molesti

Se è vero che non sono una vera e propria minaccia per gli utenti, possono essere la spia di potenziali maggiori problemi per il Mac, come virus e trojan, è quindi consigliato fare una scansione con un software antivirus, per individuare ed eliminare possibile problemi, qui trovi il migliore per OSX, e qui una guida comparativa degli antivirus per Mac, mentre qui trovi quelli per Windows.

 

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Safari è bloccato? ecco come ripristinarlo

Safari ti si è bloccato e non riesci più a utilizzarlo? Quando tenti di avviarlo Safari crasha e non riesci a utilizzarlo per navigare? Si avvia ma si chiude subito senza motivo? questo può essere successo per diverse ragioni proviamo a capire il perchè e come fare a farlo funzionare nuovamente!

Come mai Safari è bloccato?

I motivi possono essere principalmente questi:

  1. Plugin malevoli installati da siti sospetti oppure versioni di Flash o Java fasulle
  2. Siti Internet pericolosi contenenti malware o exploit
  3. Virus che prendono il controllo del browser
  4. problemi sotfware di varia natura, qui occorre reinstallare Safari
  5. altri consigli se i problemi persistono

1) Come Ripristinare Safari se un plugin dà problemi

Supponiamo che sia proprio Adobe Flash il plug-in problematico, perchè è il più preso di mira dagli hacker, come abbiamo sottolineato più volte.
Flash è un bersaglio perchè richiede spesso l’aggiornamento (e spesso si trova nell’elenco dei blocchi di plug-in del browser Safari).
Tuttavia i consigli per l’aggiornamento di Flash si applicano anche ad altri plug-in. L’aggiornamento di un plug-in è il primo punto per risolvere questo problema.

Secondo Apple: ‘Se stai usando una versione obsoleta del plug-in Adobe Flash Player, puoi vedere il messaggio “Plug-in bloccato”, “Flash Security Alert” o “Flash Out-of-date “quando si tenta di visualizzare contenuti Flash in Safari.
Adobe rilascia spesso aggiornamenti di Flash ma occorre fare attenzione ai tanti siti che propongono aggiornamenti fasulli di Flash che possono compromettere Safari e la sicurezza del Mac.

Safari in genere ti avvisa di un nuovo download plug-in Flash, se visualizzi l’errore Flash non aggiornato in una pagina web, attenersi alla seguente procedura:
Fai clic sulla freccia a destra dell’icona Flash non aggiornata.
Fare clic su Scarica flash in Adobe Flash Player è una finestra di avviso non aggiornata. Aprire il file Install_Flash_Player nella cartella Download.
Seleziona la casella di controllo “Ho letto e accetto i termini dell’accordo di licenza per Flash Player” e fai clic su Installa.
Inserisci la tua password amministratore e fai clic su OK.
Se il browser è aperto, verrà visualizzata una finestra di avviso.  Chiudere tutti i browser Web aperti (inclusi Safari) e fare clic su Riprova.
L’ultima versione di Adobe Flash verrà ora installata sul tuo Mac e il messaggio plug-in bloccato dovrebbe scomparire.
Se vuoi aggiornare il Flash player leggi la nostra guida dettagliata

Bloccare le estensioni che danno problemi

Se invece i problle continuano è probabile che tu abbia installato un plugin malevolo, per vedere la lista delle estensioni presenti in Safari vai su Preferenze dal menu Safari e scegli la scheda corrispondente.
Se vedi plugin sospetti o che non sapevi di avere prova a bloccarli e vedi se i problemi si risolvono.

2) Navigazione su un sito che blocca Safari

Mentre se stai visualizzando la notifica “Il tuo browser è stato bloccato per motivi di sicurezza” in Safari, Firefox o Chrome, sei stato reindirizzato a una pagina web che contiene un codice javascript dannoso. Il messaggio “Il tuo browser è stato bloccato” è fondamentalmente solo una pagina web che non consente di chiudere la finestra del browser o di passare a una pagina web diversa.

Prima opzione
Per rimuovere questo seccante avvisto procediamo così per resettare Safari, andiamo sul menu Safari e facciamo click su Reset come in questa immagine:

e nella finestra seguente (a destra), con tutte le caselle selezionate clicchiamo nuovamente sul pulsante Reset.

Seconda opzione
Premere Command + Option + Escape contemporaneamente, in questo modo si apre la finestra che forza le applicazioni a chiudersi.

Selezioniamo Safari, Chrome, Firefox o qualsiasi che si è stato bloccato e clicchiamo il pulsante Uscita forzata, presente in basso a destra.
In alcuni casi se non è possibile effettuare l’oeprazione, premiamo Command + Option + Shift + Esc per tre secondi per forzare OS X a chiudere in ogni caso.
Il tuo browser dovrebbe essere chiuso adesso. Apri nuovamente il browser web, quindi chiudi rapidamente nuovamente utilizzando il pulsante nell’angolo del browser.
Ora dovresti essere in grado di aprire il tuo browser senza visualizzare il pop-up dannoso. Come ultimo passo, deselezionare il browser “History”.

Terza opzione
Fai clic su Safari nel menu del browser, situato nella parte superiore dello schermo. Quando viene visualizzato il menu a discesa, selezionare la scritta Preferenze, è possibile utilizzare la seguente scorciatoia da tastiera in sostituzione della voce di menu di cui sopra: COMANDO (APPLE) + COMMA.
Si aprirà una finestra delle Preferenze, facciamo click sulla scheda Sicurezza.

Vedrai un’opzione intitolata Abilita JavaScript, per impostazione predefinita, questa opzione è selezionata e quindi attiva. Per disattivare JavaScript, deseleziona la casella appropriata. Allora dovresti essere in grado di chiudere il tuo browser bloccato, e poi in un secondo momento riattivare Javascritp che è un componente importante per la navigazione Internet.

3) Problemi con virus e malware

Sono i problemi a cui spesso un utente Mac non pensa, ma se non hai installato un antivirus sempre attivo (qui la nostra comparativa dei migliori) la possibilità di incappare in qualcosa di più di problemi ai plugin potrebbe essere l’origine dei problemi del browser.
In questo caso segui la nostra guida completa e fai una scansione con l’antivirus consigliato.

4) come reinstallare Safari

Se Safari non si apre, crasha spesso o si blocca, e non pensi sia dovuto ai problemi descritti sora, potrebbe trattarsi di file corrotti o di un aggiornamento adanto male che causa malfunzionamenti a Safari.
il consiglio è quello di disinstallare il programma manualmente oppure affidandosi a un programma come CleanMyMac che lo può fare automaticamente. Successivamente riavviamo il Msc OS X e installiamo nuovamente Safari avendo cura di fare il download dal sito ufficiale della Apple e non su siti di terze parti che potrebbero veicolare adware o plugin non voluti.

5) Guida per una pulizia del sistema collegato a Safari

Se i problemi continuano occorre allora una pulizia profonda del sistema che puoi fare in automatico con il valido pulitore MacBooster oppure a mano seguendo questa lista di operazioni che pulisno i file collegati a Safari (consigliato per utenti esperti):

a. Eliminare il file Caches.db
Chiudere tutte le finestre e chiudere tutte le applicazioni.
tenere premuto il tasto “opzione” e fare clic sul menu “Vai” nella barra dei menu del Finder. Seleziona “Libreria” dall’elenco a discesa.
Biblioteca> Cache> com.apple.Safari> Caches.db
Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file Caches.db e selezionare “Sposta nel cestino”. Chiudere le finestre e riaprire Safari.
B. Svuotar la Cache
Safari> Preferenze> Avanzate
Seleziona la casella per “Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu”.
Il menu Sviluppo apparirà nella barra dei menu di Safari.
Fai clic su Sviluppo e seleziona “Cache vuote” dall’elenco a discesa.
C. Elimina i cookie
Safari> Preferenze> Privacy> Cookies e altri dati del sito web:
Fai clic sul pulsante “Dettagli”. Rimuovere tutti i cookie tranne quelli di   Apple, del provider di servizi IInternet.
D. Elimina il file safari .plist.
Chiudere tutte le applicazioni.
Opzione fare clic sul menu “Vai” nella barra dei menu del Finder.
Seleziona “Libreria” dal menu a discesa, com.apple.Safari.plist
Fai clic destro su di esso e seleziona “Spostalo nel cestino”.
Se questo non aiuta, “ripristina” il com.apple.Safari.plist
Fare clic con il pulsante destro del mouse sull’icona Cestino nel Dock e selezionare “Apri”.
Fare clic con il pulsante destro del mouse su com.apple.Safari.plist e selezionare “Indietro”.

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Cosa fare quando il Mac non parte? guida all’avvio

Cosa fare se il Mac non si avvia?

Il Mac non si avvia e mostra la visualizzazione della schermata blu o nera? Oppure può finisce il caricamento ma poi non riesce a visualizzare correttamente il desktop?
Cosa è possibile fare per uscire da questa fastidiosa situazione, capita infatti più spesso di quanto non si creda che anche computer recenti e potenti abbiamo problemi, come MacBook Pro e iMac possono non avviarsi correttamente per vari motivi.
Vediamo innanzitutto di capire che tipo di problema abbiamo, se hardware o software.

Sommario dei contenuti della guida

  1. Problemi di accensione del Mac
  2. Come si accende il Mac
  3. I problemi che possono impedire l’avvio
  4. Tabella dei tasti di avvio particolari
  5. Malware e virus
  6. Soluzioni ai problemi di avvio del Mac
  7. Consigli vari
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Lista dei passaggi per verificare quale problema impedisce al Mac di avviarsi

1) Assicurarsi che il computer sia collegato alla rete elettrica, o se è un portatile come il Macbook la batteria sia carica.
Se il computer non si accende proprio, non emette al suono, e non inizia la procerdura di avvio potrebbe essere un problema hardware, ad esempio l’alimentatore guasto, la memoria Ram fallata o la scheda madre danneggiata.

2) Come si accende il Mac

I Mac si accendono premendo il pulsante di accensione, che in base al tipo modello è messo in posizioni differenti:

  • iMac – Il pulsante di accensione è situato nella parte inferiore del monitor, sul lato sinistro.
  • Mac Mini – Il Power è messo nella parte posteriore del dispositivo, sul lato destro.
  • MacBook – Il pulsante accensione è posizionato nella tastiera sulla parte superiore destra, facilmente visibile quando sollevi lo schermo del notebook.
  • Mac Pro Desktop – Il pulsante è messo nella parte frontale della torre, sotto le porte USB.
  • eMac – Il pulsante di accensione è situato sul lato destro del monitor, accanto all’area dedicata alle porte per le connessioni in ingresso.

3) Problemi principali che impediscono l’avvio del Mac

  • periferiche esterne
  • hard disk con errori
  • programmi installati che partono all’avvio
  • registro del Mac corrotto o danneggiato
  • problemi hardware come memoria Ram corrotta
  • virus o malware hanno attaccato il Mac

se il Mac si accende ma il sistema operativo OS X non finisce di caricarsi, possiamo provare a scollagare periferiche esterne che potrebbero interferire con l’accensione come monitor esterne, tastiera, hard disk, tavolette grafiche ecc.

4) Tasti di avvio per il Mac

Alla partenza possiamo premere una combinazione di tasti per cercare di risolvere i problemi di avvio, ecco una lista dei principali in particolare per MacBook e iMac; bisogna tenere premuti i tasti subito dopo aver premuto il pulsante di accensione e  continuare a premerli fino a quando non si verifica quanto ci aspettiamo.

  • Riavvio: tasto accensione (vedere il precedente punto)
  • Avvio da CD/DVD/chiavetta USB: C
  • Selezione del disco di avvio con lo startup manager (⌥)
  • Modalità singolo utente: Command (⌘) + S
  • Disco di destinazione: T (utile per condividiere file tra due Mac)
  • Modalità provvisoria: Shift (⇧) (vedere il prossimo punto)
  • Modalità dettagliata: comand -V
  • Ripristino: Command (⌘) + R
  • Internet Recovery (con funzioni di rete): Command (⌘) + Opzione (⌥) + R
  • Apple Hardware Test (AHT) o Apple Diagnostics: D mentre con funzioni di rete: Opzione (⌥) + D
  • Espelli media: cioè disco, con F12 e clic del mouse
  • Avvia da disco OS X o macOS (invece che da partizione Windows): X (utile per il ripristino di file danneggiati)
  • Blocco dei programmi al login: dopo aver scritto la password, tieni pigiato il tasto Shift (⇧)
  • Blocco del login automatico: per evitare il login automatico attivato dalle impostazioni, tenete premuto il tasto Shift (⇧) sinistro

5) Malware e virus, i problemi spesso sottovalutati

Negli ultimi anni gli attacchi di virus e non solo ai Mac si sono moltiplicati, di solito i sintomi di problemi con i virus sono altri ma se non hai un antivirus attivo (qui trovi i migliori antivirus per Mac) la situazione potrebbe essersi deteriorata al punto che i file di avvio o altri del sistema operativo siano stati danneggiati, in casi estremi potrebbe essere necessario formattare il Mac e installare nuovamente il sistema operativo!

6) Soluzioni: risolvere i problemi di avvio

Quando un Mac non riesce ad avviarsi normalmente, una delle soluzioni più comuni è quella di verificare e riparare il disco di avvio. Un disco di avvio che sta avendo problemi è la causa più probabile di un errato caricamento iniziale, un altra possibilià è che un programma appena installato causi problemi alla procedura di avvio.
Sarebbe necessario eseguire le Utility Disco o pulire il Mac ma se non parte come facciamo?

Ci sono tre metodi per aggirare questo problema:
A) Avvio da un dispositivo diverso.
Questo può essere un altro disco rigido che ha un sistema avviabile su di esso, o il vostro DVD di installazione con OS X, che contiene anche gli strumenti di Utility Disco, oppure il disco di ripristino.
B) Modalità provvisoria.
Questo è un metodo di avvio che costringe il Mac ad eseguire un controllo del disco automatico e a tentarne la riparazione.
C) Modalità utente singolo.
Questo è un altro metodo di avvio speciale che consente di eseguire una utility a riga di comando, la fsck, che può verificare e riparare i dischi rigidi.
Vediamoli uno per uno in modo completo
A) Boot da dispositivo alternativo
La soluzione più semplice è di fare il boot da un dispositivo diverso. Le tre opzioni più facili sono un altro disco rigido di avvio, un dispositivo di avvio di emergenza, come ad esempio un dispositivo flash USB avviabile, oppure un DVD di installazione contenente OS X.
Una volta che il Mac conclude l’avvio, utilizzare la funzione First Aid Utility Disco per verificare e riparare il disco rigido. Per eseguire l’avvio da un altro disco rigido o da un dispositivo flash USB, tenere premuto il tasto option e avviare il Mac. Apparirà il gestore di avvio OS X, che consente di selezionare il dispositivo da cui avviare.

Per avviare dal DVD di installazione di OS X, inserire il DVD nel Mac, e quindi riavviare il Mac tenendo premuto il tasto C.
Per avviare dal DVD di Recovery, riavviare il Mac tenendo premuto il comando (quadrifoglio) e R (command + R).
Una volta che il Mac si conclude l’avvio, utilizzare la funzione First Aid Utility Disco per verificare e riparare il disco rigido.

B) Avvio mediante la modalità Provvisoria

Per entrare in modalità provvisoria (safe boot), accendiamo il Mac, aspettiamo di sentire il consueto suono di avvio, e teniamo premuto il tasto shift, rilasciamolo poi quando comprare la finestra di caricamento con la classica mela.
Ci metterà più tempo del solito quindi non allarmatevi se non si vede subito il desktop.
Durante l’attesa, il sistema operativo sta verificando la struttura di directory del volume di avvio, e riparerà i problemi trovati. Potrebbe anche eliminare alcune delle cache di avvio che potrebbero impedire al Mac di avviarsi correttamente.
Una volta visualizzato il desktop, è possibile accedere ed eseguire lo strumento di Utility Disco proprio come si farebbe normalmente.
Ricordatevi che non tutte le applicazioni e funzionalità di OS X funzionano quando si avvia il sistema operativo in modalità provvisoria. Si consiglia di utilizzare questa modalità di avvio solo per la risoluzione dei problemi e non per l’esecuzione di applicazioni.

C) Avviare in modalità utente singolo
Avviare il Mac tenendo premuto il tasto S. Il vostro Mac si avvierà in un ambiente speciale che assomiglia a una interfaccia vecchio stile con la riga di comando.

Al prompt dei comandi digitate quanto segue:/sbin/fsck – fy
Premete poi il tasto Invio dopo aver digitato la riga precedente. Fsck si avvia e visualizza messaggi di stato del vostro disco di avvio sullo schermo.
Quando finalmente finisce dopo parecchi minuti, potrete vedere uno di questi due messaggi:
il primo indica che non sono stati trovati problemi.
il volume Xxxx  sembra essere OK.
Il secondo messaggio indica che i problemi sono stati incontrati e fsck tentato di correggere gli errori sul disco rigido.
***** IL FILE SYSTEM STATO MODIFICATO *****
Se viene visualizzato il secondo messaggio, è necessario ripetere nuovamente il comando fsck. Continuare a ripetere il comando fino a vedere il primo messaggio il “volume xxx sembra essere OK”.
Se non viene visualizzato il messaggio di volume OK dopo cinque o più tentativi, il disco rigido ha seri problemi che potrebbe non essere in grado di recuperare.

7) Altri Consigli

Se il Mac non parte potrebbero esserci varie ragioni sia hardware che software all’origine, ma potrebbero esserti utili i nostri consigli per ottimizzare le prestazioni del Mac, oppure capire se tutto ciò è dovuto a un virus, nella nostra guida alla sicurezza.

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Come usare i Torrent su Mac

Anche su Mac OS X è possibile scaricare e usare i file Torrent per ottenere film, programmi, documenti, musica e giochi messi in rete da altri utenti. In questa guida vedremo come farlo, in modo semplice e veloce, seguendo tutti i passaggi necessari.

Disclaimer: nel circuito Torrent possono essere presenti file che violano norme di copyright, ottenuti in modo illegale o che contengono virus, fai attenzione a quello che scarichi!

Guida ai file Torrent Mac

Il circuito di file Torrent è un sistema di scambio file peer to peer, cioè tra utenti indipendenti, senza un server centrale, che permette di scambiarsi ogni tipo di file, raggiungendo velocità di download anche molto elevate. Per utilizzare il sistema avremo bisogna di due cose, il file torrent e il client torrent.
I file torrent, di piccole dimensioni, contengono le informazioni per scaricare i file che cerchiamo e una volta aperti vanno a inserirsi nei client per il download.

1) Come trovare i file Torrent per Mac?

il metodo più semplice è digitare la cosa che vogliamo cercare in un motore di ricerca come google: “film che voglio” + torrent e andare a vedere i risultati, cercando il file con estensione. torrent; ma c’è un modo ancora più comodo, usare un
motore di ricerca Torrent! ecco i principali:
http://ilcorsaronero.info/ (italiano, ottimo per film e video)
http://www.tntvillage.scambioetico.org/ (in italiano)
https://zooqle.com/
https://torrentproject.se/
http://mac-torrent-download.net/
http://www.melatorrent.com/
http://torrentz.eu/

http://onlytorrents.com/
http://extratorrent.cc/
https://monova.org/
http://1337x.to/
https://yts.ag/

Se facciamo molte ricerche e vogliamo gestirle in modo più veloce e ordinato possiamo unsare un programma di ricerca Torrent per Mac, per Mac OS X ne esistono diversi uno dei migliori è TorrentDam, si tratta di un piccolo software gratuito che permette di cercare i file .torrent dal desktop, su 9 dei migliori motori di ricerca torrent come: Bitjunkie, Mininova, TorrentReactor, Demonoid, MyBittorrent e ThePirateBay.

Per usarlo basta scrivere quello che ci serve nel campo di ricerca e cliccare sul bottone “Search“, il programma, aprirà nel browser che abbiamo selezionato tutti i risultati trovati!
Comodo vero?

2) Quale client Torrent Mac utilizzare?

qBittorrent     + no ads, ricerca torrent (il nostro consiglio)
Utorrent         + il più usato  – ha banner pubblicitari
Vuze              + ha la ricerca Torrent ed è libero da pubblicità
Deluge          + il più professionale con molti plugin
Transmission + tra i più semplici e immediati – ma meno opzioni

Ora che sappiamo dove trovare i file Torrent per Mac, e possiamo scaricarli facilmente, dobbiamo avere un software per aprirli e gestirli, quando gli scaricheremo infatti si apriranno in automatico nel programma e andranno a far partire il download dei file che cercate nel sistema Torrent, semplice vero?

Uno dei client più utilizzati è il famoso uTorrent, che permette di scaricare i file dalle rete bittorrent, e ha una miriade di opzioni per settarlo al meglio, tra cui anche l’ottimizzazione dei paramtri di collegamento in base alla tua velocità di connessione ADSL. Lo puoi scaricare dal sito ufficiale.
Nelle ultime versioni però abbondano banner pubblicitari che invitano a comprare la versione Pro di uTorrent, niente che comunque comprometta l’utilizzo libero del programma.

Tre valide alternative per Mac sono Transmission (qui la pagina di download) che è facile da capire, leggero e funziona impeccabilmente; Vuze, che ha un look professionale e permette la ricerca stessa dei file Torrent all’interno del software, e Deluge che vanta un’ottima comunità di utenti e molti plugin aggiuntivi per effettuare operazioni particolari.
Infine ultimo ma non ultimo qBittorrent, un progetto open source, senza pubblicità e con la ricerca interna personalizzabile con i motori di ricerca da includere, probabilmente uno dei migliori della lista!

Consigli e sicurezza con i file Torrent

Quasi tutte le guide sui Torrent finiscono di solito qui, dando qualche indicazione su come settare i software per scaricare meglio, ma è importante ricordare che se vuoi usare abitualmente la rete Torrent, il rischio di scaricare malware, virus e adware pubblicitari è molto elevato!!!
Per diminuire questi rischi possiamo fare alcuni controlli, quando si apre un file Torrent nel client, viene di solito mostrata una finestra con il dettaglio dei file che si andranno a scaricare, qui dobbiamo prestare attenzione a:

la dimensione dei file, se è molto diversa da quella che ci aspettiamo, potrebbe essere un torrent fasullo
quali file ci sono, se vediamo file strani soprattutto eseguibili, o in altre lingue come russo o cinese potrebbero esserci dei virus
se il contenuto è diverso, ad esempio è stato fatto un repack, o ci sono file compressi, potrebbe volerci una password, di solito data solo se si accetta di vedere siti pubblicitari o facendo registrazioni su siti dubbi, non facciamole!

Dopo aver scaricato i file occorre per precauzione fare un controllo con un software antivirus (qui trovi i migliori), in modo da limitare i rischi di prendere virus. Se invece pensi ancora che i Mac siano immuni dal malware, leggi la nostra guida!

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Guida alla formattazione di hard disk Mac

Formattare un hard disk su Mac non è difficile ma occorre farlo con precisione e seguendo tutti i passaggi, in modo da effettuare le scelte corrette in base alle nostre esigenze.

Prima di formattare

Prima di effettuare una formattazione è di solito necessario salvare i proprio dati. Leggi la nostra guida su come farlo in sicurezza e con i migliori software.

Guida alla formattazione passo passo

1) La prima cosa da fare è far partire il software di utilità disco dal menu Applicazioni > Utility
Una volta che è aperto vedrete l’elenco delle unità disponibili sulla sinistra. Scegliere l’unità che si desidera formattare e quindi fare clic sull’opzione Inizializza dalle cinque opzioni disponibili nella finestra principale.
2) Il programma Utility Disco sceglie automaticamente il sistema operativo OS X Extended (Journaled) – che anche noi consigliamo – come formato predefinito per l’unità, ma se si desidera utilizzarne un altro, facciamo clic sulle opzioni di formattazione per visualizzare la finestra a discesa.
Le opzioni di formattazione che vedrai sono:

OS X esteso (Journaled)
Utile per la creazione di unità sicure che possono richiedere una password per accedere, si può anche optare per la crittografia delle unità portatili ed esterne o chiavette USB, per evitare che dati preziosi cadano in mano a sconosciuti.

Mac OS Extended (Case-Sensitive, Journaled)
Di default OS X considera i file minuscoli e maiuscoli su un come se fossero gli stessi; ma se questo è un problema per voi, è possibile creare un’unità che distingue tra maiuscole e minuscole, dove i file vengono trattati in modo diverso. Quindi due file chiamati Mac.txt e uno mac.txt sarebbero trattati come due file separati. Anche se questo può essere un’opzione, non è di solito raccomandato.

MS-DOS (FAT)
Si potrebbe desiderare di utilizzare questo tipo di formattazione che usa Windows, se si condividono regolarmente le unità esterne con amici o colleghi che possiedono un PC, e si desidera che siano in grado di accedere ai file presenti sul disco. Oppure per creare una partizione Bootcamp in modo da poter installare Windows sul vostro Mac.

ExFATL
Lo stesso che per MS-DOS (FAT) di cui sopra, solo che questa opzione è stata ottimizzata per le unità flash – sia interne che esterne.

3) Dare un nome all’unità
Una volta scelto il formato di unità che si desidera utilizzare, sarà ora necessario dare all’unità un nome. Questo può essere ad esempio ‘Macintosh HD’ se avete intenzione di usare l’unità come unità principale del vostro Mac o ‘dati Mac’ o ‘video e ffoto” a seconda del contenuto se si hanno più hard disk.

4) Scegliere le opzioni di sicurezza e cancellazione dei file esistenti
Facciamo clic sul pulsante Opzioni di protezione verso la parte inferiore della finestra principale. Si aprirà una nuova finestra che consente di scegliere come vuoi l’unità da formattare, con un cursore che vanno dal più veloce al più sicuro.
L’opzione più veloce cancellerà l’unità rimuovendo le informazioni di intestazione, ma lascerà i file sottostanti intatti, anche se essi vengono nascosti.
In questo modo qualcun altro potrebbe riattivare i vecchi i file in modo semplice utilizzando il software di recupero dati, che non è necessariamente una buona idea.
Per una nuova installazione di OS X, vi consigliamo di spostare il cursore verso la seconda opzione in cui si dice “Questa opzione scrive un singolo passaggio di zeri su tutto il disco.” Questo sovrascrive l’intero disco una sola volta.

Per maggiore sicurezza, continuare a muovere il cursore verso destra. Il passo successivo ti darà la possibilità di sovrascrivere l’unità per tre volte. Il modo di più sicuro sovrascriverà l’unità ben sette volte, ma dovrete aspettare più tempo (a seconda delle dimensioni del disco) prima che sia disponibile per l’uso di nuovo.

Ora possiamo  fare clic sul pulsante Cancella, e metterci comodi ad aspettare, la formattazione di un disco può richiedere diverso tempo, soprattutto se si tratta di dischi di grandi dimensioni; una barra di avanzamento mostrerà come la formattazione dell’unità sta andando e per quanto tempo, più o meno, ci vorrà per completarla.

 

 

 

 

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Come disinstallare un antivirus su Mac OS X

Il software antivirus non è come gli altri programmi, quindi maggiore cura deve essere messa quando si disinstalla dal Mac.
Molti programmi antivirus sono progettati per resistere alla cancellazione, nel caso in cui un virus tenti di aggirare il software.

Normalmente l’eliminazione dei programmi su un Mac è super facile: basta trascinare il file dalla cartella Applicazioni nel Cestino ed è tutto fatto!
Questo procedimento veloce in realtà lascia alle spalle un paio di file nelle preferenze che a lungo andare potrebbero accumularsi, la maggior parte delle persone non li noterà.
Se volete mantenere il vostro Mac pulito potete usare un uninstaller come AppZapper per rimuovere i programmi e le loro preferenze da OS X.

Ma la rimozione di software antivirus, richiede metodi più avanzati.
Ecco la guida per la disinstallazione, non è comunque consigliao rimanere senza antivirus sul Mac.

Come disinstallare in modo sicuro il software antivirus per Mac OS X

Il modo migliore per rimuovere il software antivirus in modo sicuro è quello di scoprire ciò che il creatore del software antivirus ha da dire in proposito.
Apriamo quindi l’antivirus e facciamo clic sulla Guida o sui file di aiuto per trovare le istruzioni.
Questo di solito si apre all’interno del software stesso, o si collega al supporto antivirus online. Leggiamo le istruzioni per trovare la procedura per la rimozione del software (controllare sotto per un elenco di pagine di aiuto per i programmi antivirus comuni).

La rimozione di un software antivirus (che noi generalmente non consigliamo a meno che ci siano stati dei problemi) per Mac OS X in genere comporta prima lo stop dell’esecuzione del software, quindi l’esecuzione di un programma di disinstallazione fornito dalla società.
Questo elimina il motore antivirus e le eventuali scansioni programmate, poi si può quindi eliminare in modo sicuro il programma.

Come rimuovere completamente ClamXav dal Mac

Ecco come rimuovere il popolare programma antivirus ClamXav da Mac OS X.

  1. Quittiamo ClamXav (scegliere ClamXav> Esci).
  2. Fare clic sull’icona ClamXav nella barra dei menu e scegli Esci ClamXav Sentry.
  3. Aprire il file immagine del disco ClamXav che abbiamo utilizzato per installare ClamXav. Se non si dispone di più tempo, aprire le ClamXav Download pagine e fare clic su Download.
  4. Fare doppio clic sull’icona REMOVER ClamAV motore.
  5. Fare clic su Apri.
  6. Fare clic su Continua.
  7. Immettere la password e fare clic su OK.
  8. Fare clic su OK.
  9. Aprire la cartella Applicazioni (scegliere Vai> Applicazioni dal Finder).
  10. Trascinare l’icona dell’applicazione ClamXav nel Cestino (o di un programma di rimozione come AppZapper).

Questo script dovrebbe rimuovere in modo sicuro ClamXav dal vostro sistema.

Come rimuovere Sophos dal Mac

Ecco come rimuovere Sophos Antivirus Home Edition:

  1. Aprire la cartella Applicazioni (Vai> Applicazioni).
  2. Cercare un programma chiamato Rimuovi Sophos Antivirus.
  3. Seguire la procedura di disinstallazione.
  4. Riavviare il Mac (Apple> Riavvia).

Si noti che le altre versioni di Sophos (come la Business Edition a pagamento) posizionano il comando di rimozione in una posizione diversa. Lo si può trovare scegliendo Vai> Cartella e digitare/Library/Sophos Anti-Virus/.
Si dovrebbe trovare il programma di disinstallazione. Se ancora non riuscite a trovarlo è possibile scaricare il programma di disinstallazione di Sophos da questo link.

Come rimuovere Norton Security per Mac

Spesso inserito sui portatili Mac di default all’acquisto, se non lo gradiamo seguiamo questa procedura per rimuovere Norton Security:

  1. Aprire la cartella Applicazioni (Vai> Applicazioni) e fare doppio clic su Norton Security.
  2. Fare clic su Norton Security.
  3. Selezionare Disinstalla Norton Security e Disinstalla.
  4. Immettere la password di amministrazione.
  5. Fare clic su Installa Helper.
  6. Fare clic su Riavvia ora.

Come rimuovere MacKeeper dal Mac

Ecco come rimuovere MacKeeper dal vostro Mac:

  1. Aprire MacKeeper.
  2. Uscire da MacKeeper.
  3. Aprire la cartella Applicazioni e trascinare MacKeeper nel Cestino.
  4. Immettere la password di amministrazione.
  5. Una finestra pop-up chiederà se si desidera disinstallare il resto dei componenti.
  6. Fare clic su Disinstalla MacKeeper.
  7. Scegli Vai> Vai alla cartella del Finder.
  8. Immettere ~ / Library / Application Support.
  9. Trovare un file chiamato NoticeEngine.plugin quindi trascinarlo nel Cestino.
  10. Riavviare il Mac (Apple> Riavvia).

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Come usare il Finder su Mac: guida completa

Il Finder a cosa serve e come funziona

Finder è il nome del file browser presente sui Mac, ed è l’applicazione di sistema più importante.
Con il Finder è possibile guardare i file e le cartelle su unità esterne ed interne; copiare, tagliare e incollare articoli; dare file tag per facilitare la localizzazione più tardi; fare la ricerca di file e  molto altro.
Per coloro che hanno fatto – finalmente – il passaggio a Mac da Windows, il Finder può risultare a prima vista confuso e complicato da utilizzare.
Questa guida servirà per farvi risparmiare un sacco di tempo e di frustrazioni, e ti permetterà di andare avanti con il tuo Mac molto meglio.

Finder Mac OSX guida

Per gli utenti Windows

Se si passa da Windows a Mac, ci sono alcune cose da sapere sul Finder. In primo luogo premendo il tasto Invio verrà chiesto di rinominare i file, non di aprirli, se accidentalmente premete Invio, premete Esci per annullarlo.

Proprio come in Windows, è possibile aprire un menu di scelta rapida per qualsiasi file o cartella. Per la maggior parte, Finder è semplice come l’apertura di una cartella, con frecce su e giù per navigare.

View Setting

Per aprire il Finder in una nuova finestra, premi sulla prima icona a sinistra nel Dock, la regione bianca centrale è il riquadro principale, da cui si possono navigare file e cartelle con l’aiuto delle altre funzioni dell’interfaccia.
Nell’angolo in alto a sinistra sono presenti tre bottoni. Premendo il tasto rosso la finestra viene chiusa (ma Finder rimane aperto). Premendo il tasto giallo, la finestra viene rimpicciolita sul Dock. Premendo il tasto verde la finestra si ridimensiona automaticamente in base a quello che sta visualizzando.

Nella parte alta della finestra c’è la barra degli strumenti che contiene 4 diverse icone.

OSX-Barra-degli-Strumenti del Finder

Il Finder offre quattro possibili modi per visualizzare i file e le cartelle. Ognuno ha i suoi aspetti positivi, ma i principali vantaggi di questi diversi punti di vista sono visivi. 

 La differenza principale tra loro:

1 Vista elenco: visualizza un elenco di file e cartelle all’interno della cartella principale.
2 Vista colonna: mostra un albero di tutti gli elementi presenti sul disco nella posizione selezionata, consentendo di espandere e comprimere le cartelle, ma mostra sempre ogni elemento.
3 Vista icone: file e cartelle vengono visualizzati come grandi icone, può essere comoda in alcuni casi ma se ci sono lunghe liste di file è sconsigliata.
4 Vista Cover Flow: mostra un’anteprima di file e cartelle con la caratteristica grafica Cover Flow introdotta da Apple in iTunes e su iOS.

Se cercate un’esperienza più vicina a Windows Explorer scegliete Vista elenco.

Sulla destra della barra degli strumenti si trova il pulsante per la disposizione degli elementi che vi consente, indipendentemente dalla visualizzazione scelta, di raggruppare i file visualizzati nel riquadro principale.

Ancora più a destra il pulsante che sembra una sorta di ingranaggio si chiama Menu Azioni, e consente di accedere rapidamente alle funzioni del Finder. Con lui potrete creare una cartella, visualizzare le informazioni di un file o spostare un file nel cestino.

Gli ultimi due pulsanti sulla destra sono il pulsante per la condivisione degli elementi selezionati che permette di condividere i file selezionati nel riquadro principale, e il pulsante per la modifica dei tag  che permette di abbinare ad un file una o più etichette per meglio ritrovarlo e classificarlo.

Il pusante che rappresenta un occhio attiva invece la Visualizzazione rapida. Funzinoe molto comoda che permette di avere un’anteprima dei file senza aprire alcun programma aggiuntivo.
Il campo di ricerca consente di avviare rapidamente una ricerca tra i file contenuti nel computer. Nella casella scrivete il nome del file, o la sua estensione, per avviare una ricerca in tutte le cartelle del vostro Mac.

Copia e incolla

Questo aspetto della gestione di file e cartelle può essere fonte di confusione in un primo momento, quindi vi spiegherò come funziona. Quando si incolla un elemento in Vista elenco, viene messo nella cartella che hai aperto in quel momento.
Se si incolla in Vista colonna, però, l’elemento viene inserito nella cartella solo se si punta a un altro file. Se si trascina una cartella, il vostro articolo andrà in quella cartella invece che nella cartella che avete aperto.
Questo è un motivo per cui preferisco la vista elenco  erchè il copia incolla è più semplice e affidabile.

Lasciatemi illustrare con un esempio: abbiamo un file nella cartella Download, e si desidera copiarlo e incollarlo nella cartella Documenti. Il primo passo è facile: individuare il file e premere Command-C. Per incollare andare nella cartella Documenti e premere Command-V.

In Vista elenco si apre la cartella Documenti navigando e premendo la freccia di comando verso il basso. In vusta colonna invece però quandi si trova la cartella Documenti, si incolla proprio lì, senza aprirla.

Navigazione

In Vista elenco si apre una cartella o un’unità premendo Comando-Freccia giù, e si chiude con la freccia di comando-su. In Vista colona, si espande una cartella o guida con semplicemente la freccia a destra, e il collasso con la freccia di sinistra, che potrebbe essere necessario premere due volte.

La navigazione funziona come avviene ovunque in OS X. In particolare, si può semplicemente iniziare a digitare il nome di quello che stai cercando, e sarai trasferito lì, se l’elemento esiste. 
Nella colonna Vista quando si espande una cartella, la cartella si espande la prossima volta che si visualizza, il che significa che potete ritrovarvi portati in un elemento all’interno di alcune sottocartelle caso.
Vista elenco non permette questo, in modo che siano sempre in movimento solo tra gli elementi al nostro livello attuale.

Tasti di scelta rapida

Finder include diversi tasti di scelta rapida utili per consentire di passare rapidamente a diverse cartelle sul vostro mac:

  • Home: Comando-Maiuscole-h
  • Download: Comando-Opzione-l
  • Tutti i file: Comando-Maiuscole-f
  • iCloud drive: Comando-Maiuscole-i (OS X 10.10 e versioni successive, e solo se hai attivato iCloud unità nelle preferenze di iCloud)
  • Documenti: Comando-Maiuscole-o
  • Desktop: Comando-Maiuscole-d
  • Computer (elenca tutte le unità collegate): Comando-Maiuscole-c
  • Airdrop: Comando-Maiuscole-r
  • Network: Comando-Maiuscole-k
  • Applicazioni: Comando-Maiuscole-a
  • Utilities: Comando-Maiuscole-u

Impostazione predefinita Vista

Ora che sapete come Colonna e List  lavorano, ci si potrebbe chiedere come è possibile impostare uno o l’altro come predefinito. Il processo non è così semplice come si potrebbe pensare.

Finder ricorda la vista selezionata per ogni cartella che si apre. È possibile impostare una visualizzazione predefinita per tutte le sottocartelle di una cartella o di un disco.
In altre parole è possibile impostare una visualizzazione predefinita per tutti i contenuti di ogni singola unità, ma se il vostro Mac apre un disco che non ha mai visto prima, per impostazione predefinita userà la Vista icone (Comando-1).
I nuovi utenti vorranno probabilmente impostare la visualizzazione preferita per l’unità interna del Mac, quello normalmente chiamato Macintosh HD.
Per impostare la visualizzazione predefinita per qualsiasi cartella o unità:

  1. Aprire Finder e passare all’unità. .
  2. Se non è stato già fatto, impostare la vista che si desidera utilizzare premendo il tasto 2 o 3 nella Barra degli strumenti.
  3. Premere Comando-j.
  4. Nella finestra di dialogo che appare “Opzioni vista”, scegliere di usare qualsiasi vista già in uso come default (che dovrebbe essere la prima casella si trova).
    Impostare tutte le altre opzioni desiderate, ma la vista è il principale per i nostri scopi. 
  5. Andare nella parte inferiore della finestra e premere il tasto “Usa come default”, quindi chiudere la finestra.

Questo è tutto, tutte le cartelle su tale unità dovrebbero ora essere sempre aperte nella vista appena impostata.
Assicurarsi di seguire la procedura per qualsiasi unità che verrà utilizzata.

Unità esterne

Se avete bisogno di sfogliare una pendrive, hard disk esterni, memory card, o altro supporto di memorizzazione rimovibile, qui ci sono alcuni suggerimenti.

Arrivare a unità è facile con Command-Maiuscole-c, che vi porterà a una lista di ogni unità interna e esterna collegata al Mac. Questo userà la vista è stata impostata sull’unità in cui è installato OS X (normalmente chiamato Macintosh HD). Basta spostare l’unità che si desidera sfogliare e aprire nel modo usuale per la vista corrente (Comando-Freccia giù o freccia destra).

La prima volta che si apre qualsiasi unità, apparirà in Icon View, che è di default di Finder. Ricorda che quando si imposta una vista predefinita, l’avete fatto così per un disco; dal momento che il Mac non ha visto l’unità rimovibile prima, non ha modo di sapere quale vista che si desidera utilizzare. Comando-2 o il comando-3 è sufficiente premere una volta che si apre l’unità, o utilizzare la procedura descritta nella sezione sull’impostazione di una visualizzazione predefinita, per avere la nuova unità utilizzare la vista desiderata.

Si può anche desiderare di avere tutte le unità indicate sul desktop. Se è così, premere Comando-virgola per aprire le preferenze del Finder, selezionare il pulsante Generale nella barra degli strumenti, e controllare tutti gli elementi che si desidera visualizzato sul desktop. Ci sono altre preferenze si potrebbe desiderare di cambiare in qui, come ad esempio la proiezione di estensioni di file (nella sezione Avanzate).

Varie Comandi

Qui ci sono alcuni comandi che troverete utili. Essi si trovano di solito nel menu a discesa del Finder.

  • Elimina voce: delete
  • Rinomina elemento: inserisci
  • Aprire voce: Comando-o
  • copia: command-c
  • copia incolla: command-v
  • Incolla cancellando l’originale (equivalente a tagliare in Windows): Comando-Opzione-v
  • Vai al percorso (è possibile digitare il percorso della cartella direttamente): Comando-Maiuscole-g * Aprire una nuova finestra del Finder: Comando-n
  • Ciclo tra le finestre aperte: comando-accento, o-shift-accento di comando per spostare all’indietro (lo stesso come la maggior parte applicazioni Mac)

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Cosa fare quando si compra nuovo Mac: migrazione dei file o nuova installazione?

Se avete appena acquistato un nuovo Mac, e normale voler trasferire i file e i dati da un vecchio computer  per essere accessibili sulla nuova macchina.
Ma quando si deve fare questa operazione con un nuovo Mac la domanda sorge spontanea:
si deve eseguire la migrazione o fare una nuova installazione?

Quando si acquista un nuovo Mac, potrebbe essere una buona idea fare una installazione pulita partendo da zero, con un sistema operativo nuovo di zecca, e aggiungere i file necessari manualmente.
Ecco come migrare i file sul nuovo Mac, o fare un’installazione pulita, e i pro e i contro di entrambi i metodi.

Opzione 1 Migrazione

Apple include uno strumento molto utile, come parte del suo sistema operativo OS X: il Migration Assistant.
Quando si installa un nuovo Mac l’Impostazione Assistita, che si vede quando si inizia offre di copiare i file, per utilizzare questo strumento, basta collegare due Mac tramite una porta FireWire o il cavo Ethernet Thunderbolt; oppure collegare il nuovo Mac a un disco rigido in cui è stato clonato il volume di avvio (con una app come Intego Personal Backup); o collegarlo ad una unità in cui hai fatto un backup di Time Machine.

Migration Assistant è facile da usare.
Seleziona l’unità Mac o il disco da cui si desidera copiare i dati, quindi selezionare il tipo di dati che si desidera trasferire, account utente, applicazioni, altri file e cartelle e impostazioni e e attendi mentre i file vengono copiati.

Il vantaggio di questo metodo è che tutti i file vengono copiati, ed è molto facile e intuitivo. Ma lo svantaggio di utilizzare la funzione di Migrazione è che tutti i file vengono copiati.
Quindi se vi sono stati diversi aggiornamenti del Mac nel corso degli anni con l’installazione di nuove versioni di OS X oltre quelle vecchie, con la migrazione dei dati dal vecchio Mac a quello nuovo, avrete centinaia, addirittura migliaia di vecchi file che non sono più necessari.
Per questo motivo, si dotrebbe prendere in considerazione di fare una nuova installazione.

OS-X-Yosemite-Installazione

Opzione 2 (consigliata) Installazione pulita

Quando si esegue una nuova installazione, si lascia che OS X segua il suo setup creando un nuovo account utente, vuoto.
Durante il processo, si immettono alcune informazioni, come il tuo ID Apple, così il vostro account iCloud sarà attivo, ma, per la maggior parte, il vostro Mac sarà una tabula rasa.

Se si segue questa strada, è quindi necessario copiare manualmente i file dal vecchio Mac, o da un backup.
Questa parte del processo può richiedere molto tempo, ma permette di selezionare i file per trovare quelli di cui si ha realmente bisogno, e quindi di snellire il vostro Mac non occupando già dall’inizio dell’utilizzo molti gigabyte di spazio inutile!

Ecco cosa consigliamo di copiare dopo una nuova installazione:

1) Applicazioni: OS X installa una serie di applicazioni, molte delle quali probabilmente di uso quotidiano.
Queste includono il browser Safari Web, Mail, Calendario, iTunes, iPhoto, e le applicazioni iWork (Pages, Numbers e Keynote).
Ma probabilmente voi utilizzate molte altre applicazioni sul vostro Mac. Se avete acquistato applicazioni dal Mac App Store, è necessario fare nuovamente il download; infatti se si copiano queste applicazioni da un Mac ad un altro non funzioneranno.
Ma per qualsiasi applicazione che hai acquistato direttamente dagli sviluppatori, è più facile copiarla manualmente, quindi questo è un buon momento per decidere quale delle molte applicazioni salvate nella cartella Applicazioni si desidera conservare.
Si possono trovare decine di applicazioni che si usano raramente, quindi facciamo una cernita e non copiamole.

2) La cartella home: di solito si desidera copiare la maggior parte dei file dalla cartella principale (che è la cartella con l’icona casa e il tuo nome utente).
Non si devono copiare le cartelle al livello superiore della home come Desktop, Documenti, Download, Film, Musica e Immagini, ma il contenuto di queste cartelle nelle cartelle con nomi identici sul nuovo Mac.
Ancora una volta, cogliamo l’occasione per verificare se è necessario mantenere tutti i file presenti in queste cartelle.

3) Cartella Libreria: c’è una cartella speciale nella vostra cartella home denominata Library.
Per impostazione predefinita, questa cartella è nascosta, ma contiene molti file che si dovrebbero copiare. Ad esempio, tutte le tue e-mail sono conservate di default in questa cartella..
In primo luogo, è necessario accedere a questa cartella nascosta sul nuovo Mac.
Nel Finder (funzione Trova) premi Command-Shift-G, e quindi digita: ~/ Library. Fai clic su Vai per visualizzare il contenuto di questa cartella.
In un’altra finestra del Finder fai la stessa cosa per vedere la vecchia cartella Libreria. Premi Command-Shift-G, quindi inserisci per esempio, /Volumes/backup disk-name/Utenti/ il-tuo-user-name/Library, e fai clic su Vai.

Ecco un elenco di cartelle che si possono copiare dalla vecchio cartella Libreria alla nuova:

  • Supporto applicazioni, guardiamo dentro questa cartella, e copiamo solo le cartelle per le applicazioni che si stanno ancora usando. Assicurati di copiare la cartella AddressBook in questa cartella.
  • Calendari
  • Fonts
  • iTunes; questo contiene iTunes plug-in, AppleScript, e aggiornamenti iOS.
  • Portachiavi; questo contiene tutte le password memorizzate.
  • Posta; questo contiene tutte le vostre e-mail, e le impostazioni di posta elettronica.
  • Pannelli delle preferenze
  • Safari; questo ha i vostri preferiti di Safari.

Non consiglio di copiare la cartella Preferenze perchè probabilmente contiene un sacco di file per le applicazioni non più utilizzate.

Noterete, come si inizia a lavorare con il nuovo Mac, che sarà necessario inserire i numeri di serie per tutte le applicazioni che non avete acquistato dal Mac App Store. Questo perché molte applicazioni memorizzano i file invisibili sul vostro Mac ai fini della registrazione, e questi non sono stati copiati.
Quindi assicuratevi di avere a portata di mano i vostri numeri di serie.

Mentre si lavora sul nuovo Mac, è possibile che alcuni file siano mancanti; per questo motivo si dovrebbe assolutamente non eliminare il vecchio backup, e in particolare la cartella Libreria perchè potrebbe essere necessario tornare in quella cartella e copiare altri file al nuovo Mac.

Mentre non consiglio di fare una nuova installazione per ogni nuovo Mac che si acquista, o per ogni aggiornamento di OS X, è una buona idea farlo ogni qualche anno.

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Installare antivirus per Mac, guida completa

Dopo aver capito la necessità di installare un software antivirus sul nostro Mac, soprattutto se viene usato per lavorare o contiene dati importanti e personali, vediamo come installare un antivirus e renderlo funzionale.
Per scegliere quale programma installare, puoi guardare le nostre recensioni di antivirus per Mac, negli ultimi anni sono usciti vari prodotti sia gratis che a pagamento per contrastare le crescenti minacce a OS X.

Dopo aver scaricato un antivirus i passi seguenti del tutorial vi aiuteranno ad installare Avast antivirus per Mac, passo per passo utile soprattutto per i principianti oppure per chi è passato da poco da PC (o Linux) al Mac.
Se hai dei dubbi se il tuo Mac è a rischio sicurezza, qui potrai toglierteli tutti!!!

Passo 1


Quando il download è completato, fai doppio clic sul file .dmg appena scaricato.

Passo 2


Una volta aperto, si avrà questa finestra pop-up. Trascinare l’iconadi avast! nella cartella Applicazioni icona in quella stessa finestra.

Passo 3


Sul dock, fai clic sull’icona del Finder.

Passo 4


Sulla barra dei menu nella parte superiore dello schermo, fare clic su Go, quindi passare ad Applicazioni.

In alternativa è possibile premere Command + Shift + A per completare questa azione.

Passo 5

Installare antivirus per Mac
Nella finestra Applicazioni, cercare avast! e fare doppio clic.

Passo 6

Si potrebbe ottenere un popup di notifica di avviso. In questo caso, fare clic su Apri .

Passo 7

Per iniziare l’installazione di avast fare clic sul pulsante Conferma.

Passo 8

Ora clicca su Installa.

Passo 9


È possibile che appaia un’altra finestra di pop-up che chiede di chiudere tutti i browser aperti. In questo caso, aprire il browser web che è elencato nella finestra, quindi premere Command +Q.

Passo 10


Per procedere con l’installazione, digitare la password del computer.

Passo 11

L’installazione si completerà, se si ottiene una finestra che chiede di riavviare il computer, si prega di farlo cliccando su Riavvia.

Registrazione dell’antivirus:

Una volta installato Avast!, come qualsiasi altro antivirus per Mac, avrà bisogno di essere registrato, altrimenti si disattiverà in 30 giorni a partire dalla data di installazione. La registrazione è gratuita e semplice, e richiede solo un indirizzo email e una password.

Passo 1


In alto a destra del desktop, sulla barra dei menu, cercare l’icona di avast!. Cliccateci sopra e scegliete Apri avast!

Passo 2


Avast!  è ora aperto. Sul lato sinistro, vicino al fondo, cliccare su  registrazione.

Passo 3


Clicca su  Registra ora.

Passo 4


Digitare la password del computer.

Passo 5


Clicca su registrare il software.

Passo 6


Compila il modulo con il tuo indirizzo email e la password. 
Una volta fatto, fare clic su  di registrarsi per ottenere licenza gratuita.

Passo 7


Clicca su vai all’account di Avast.

Passo 8


Ora sei registrato!

Ricorda che in questo modo hai registrato un antivirus gratuito di base, sei vuoi una protezione migliore per i tuoi dati e per la protezione della tua privacy online puoi scegliere un antivirus a pagamento (prova una versione trial).

 

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