Guide generali

NTFS Mac, ecco come come scrivere sui dischi Windows

MacOS di Apple è in grado di leggere da unità NTFS formattate per Windows, ma non può scriverci sopra.
Ecco tutte le soluzioni per ottenere l’accesso completo in lettura e scrittura alle unità NTFS.

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Conoscerle è utile se si desidera scrivere su una partizione Boot Camp sul proprio Mac, poiché le partizioni di sistema di Windows devono utilizzare il file system NTFS. Tuttavia, per le unità esterne, dovresti probabilmente usare la formattazione exFAT. OS X può leggere e scrivere in modo nativo su unità exFAT, proprio come Windows.

Le tre modalità per usare NTFS

  1. Software a pagamento: esistono driver NTFS di terze parti per Mac che è possibile installare e funzioneranno piuttosto bene,sono facili da installare e dovrebbero offrire prestazioni migliori rispetto alle soluzioni gratuite.
  2. Driver gratuiti di terze parti: è disponibile un driver NTFS gratuito e open source che è possibile installare su un Mac per abilitare il supporto per la scrittura. Sfortunatamente, questo richiede un po’ di lavoro extra da parte vostra, specialmente sui Mac con la nuova funzionalità di System Integrity Protection, aggiunta in 10.11 El Capitan. È più lento delle soluzioni a pagamento e il montaggio automatico delle partizioni NTFS in modalità lettura-scrittura è un rischio per la sicurezza.
  3. Supporto sperimentale NTFS di Apple: Il sistema operativo macOS include il supporto sperimentale per la scrittura su unità NTFS. Tuttavia, è disattivato per impostazione predefinita e richiede alcuni comandi nel terminale per abilitarlo. Non è garantito il corretto funzionamento e potrebbe potenzialmente causare problemi con il file system NTFS. Non raccomandiamo di usarlo, se è disabilitato per impostazione predefinita c’è un valido un motivo!

Se pensate di utilizzare spesso la funzionalità NTFS congliamo vivamente di pagare per un software NTFS di terze parti (come il Paragon) se è necessario farlo poiché le altre soluzioni non funzionano altrettanto bene e sono più difficili da configurare.

1) Paragon il miglior software NTFS

Paragon NTFS per Mac costa 19,95 euro e offre una prova gratuita di dieci giorni. Si installerà in modo pulito e semplice su versioni recenti di macOS, inclusi macOS 10.12 Sierra e Mac OS X 10.11 El Capitan. Funziona davvero ed è quindi l’opzione migliore se sei disposto a pagare una piccola somma per avere questa utile funzione.

Inoltre, non dovrai più armeggiare con i comandi del terminale per montare manualmente le partizioni o gestire potenziali corruzioni del file system come faresti con i software gratuiti di cui parliamo nel punto 2. Se hai bisogno di questa funzionalità, vale la pena pagare per un software che lo fa correttamente senza generare problemi che fanno perdere tempo prezioso.

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Se possiedi un’unità Seagate, tieni presente che Seagate offre il download gratuito di Paragon NTFS per Mac, quindi non dovrai acquistare nulla.

È inoltre possibile acquistare Tuxera NTFS per Mac, che costa 31 euro e offre una prova gratuita di quattordici giorni. Ma Paragon NTFS fa la stessa cosa ed è più economico.

2) La miglior soluzione gratuita: Fuse

Questo metodo è gratuito, ma richiede un bel po ‘di lavoro ed è meno sicuro. Per far sì che il tuo Mac monti automaticamente le partizioni NTFS in modalità lettura-scrittura, dovrai disabilitare temporaneamente la protezione dell’integrità del sistema e sostituire uno degli strumenti integrati di Apple con un file binario più vulnerabile agli attacchi.
Quindi questo metodo è un rischio per la sicurezza.

Tuttavia, è possibile utilizzare FUSE per montare manualmente le partizioni NTFS in modalità lettura-scrittura se non ti dispiace usare il terminale. Questo è più sicuro, ma generà più lavoro.

Per prima cosa, scarica FUSE per macOS e installalo utilizzando le opzioni predefinite durante la procedura.

Avrai anche bisogno degli strumenti di sviluppo della riga di comando di Apple installati per continuare. Se non li hai ancora installati, puoi aprire una finestra di Terminale da Finder> Applicazioni> Utility ed eseguire il seguente comando per farlo:

xcode-select –install

Fai clic su “Installa” quando ti viene richiesto di installare gli strumenti.

Inoltre, dovrai scaricare e installare homebrew se non lo hai già installato sul tuo Mac. Homebrew è un “gestore di pacchetti” per Mac OS X. Copia-incolla il seguente comando in una finestra di Terminale e premi Invio per installarlo:

/usr/bin/ruby -e “$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install

Premi Invio e inserisci la password quando richiesto, lo script scaricherà e installerà automaticamente Homebrew.

Dopo aver installato gli strumenti per sviluppatori e Homebrew, esegui il seguente comando in una finestra di Terminale per installare ntfs-3g: brew install ntfs-3g

Ora puoi montare manualmente partizioni NTFS in modalità lettura e scrittura. Da una finestra di terminale, eseguire il seguente comando per creare un punto di montaggio su / Volumes / NTFS. Devi solo farlo una volta.

sudo mkdir /Volumes/NTFS

Quando si connette un’unità NTFS al computer, eseguire il seguente comando per elencare qualsiasi partizione presente nel disco: diskutil list

È quindi possibile identificare il nome del dispositivo della partizione NTFS, basta cercare la partizione con il file system Windows_NTFS. Nello screenshot qui sotto, è / dev / disk3s1.

La partizione NTFS è stata montata automaticamente dal tuo Mac, quindi dovrai prima smontarla.
Eseguire il seguente comando, sostituendo / dev / disk2s1 con il nome del dispositivo della partizione NTFS:
sudo umount /dev/disk2s1

Per montare l’unità, eseguire il seguente comando, sostituendo /dev/disk2s1 con il nome del dispositivo della partizione NTFS:
sudo /usr/local/bin/ntfs-3g /dev/disk2s1 /Volumes/NTFS -olocal -oallow_other

Vedrai il file system montato su / Volumes / NTFS. Apparirà anche sul desktop come una normale unità montata.
Puoi espellerlo normalmente quando vuoi scollegarlo.

Se sei soddisfatto di montare manualmente le partizioni con le istruzioni di cui sopra, non devi continuare.

Se invece desideri che il tuo Mac monti automaticamente le unità NTFS che connetti in modalità lettura-scrittura, dovrai disabilitare la protezione dell’integrità del sistema.

Attenzione: le istruzioni ufficiali del software avvertono che si tratta di un rischio per la sicurezza. Sostituirai gli strumenti di mount NTFS nel tuo Mac con gli strumenti ntfs-3g, che verranno eseguiti come utente root. A causa del modo in cui Homebrew installa il software, i malware in esecuzione sul tuo Mac potrebbero sovrascrivere questi strumenti.
Ecco come fare:

Riavvia il Mac e tieni premuto Command + R durante l’avvio. Verrà avviato in un ambiente di ripristino speciale.
Avvia un terminale dal menu Utilità in modalità di ripristino ed esegui il seguente comando: csrutil disable

Una volta che hai riavviato normalmente il tuo Mac, apri di nuovo una finestra Terminale ed esegui i seguenti comandi per creare la funzione ntfs-3g:
sudo mv /sbin/mount_ntfs /sbin/mount_ntfs.original
sudo ln -s /usr/local/sbin/mount_ntfs /sbin/mount_ntfs

Infine, riattiva la protezione dell’integrità del sistema, riavvia il Mac e tieni premuto Command + R durante l’avvio per accedere alla modalità di ripristino. Avvia un terminale in modalità di ripristino ed esegui il seguente comando:
csrutil enable

Una volta che hai, riavvia il tuo Mac. Il supporto per la scrittura NTFS dovrebbe ora funzionare . Per annullare le modifiche e disinstallare tutto, è necessario prima disabilitare la protezione dell’integrità del sistema. Dopo averlo fatto, esegui i seguenti comandi:
sudo rm /sbin/mount_ntfs
sudo mv /sbin/mount_ntfs.original /sbin/mount_ntfs
brew uninstall ntfs-3g

È quindi naturalmente possibile disinstallare FUSE dal pannello nella finestra Preferenze di sistema e riattivare la protezione di integrità del sistema, facendo tornare tutto come prima.

3) Supporto per la scrittura sperimentale NTFS di Apple

Non consigliamo il metodo seguente perché è il meno testato, e potrebbe non funzionare correttamente, quindi non incolpare noi o Apple se si verificano problemi. È ancora instabile a partire da macOS 10.12 Sierra e potrebbe non essere mai completamente stabile.
Innanzitutto, assicurati che l’unità abbia una comoda etichetta di una sola parola. In caso contrario, cambia la sua etichetta. Questo renderà questo il processo più facile.

Innanzitutto devi avviare un terminale, da Finder> Applicazioni> Utility> Terminale o premere Comando + Spazio, digitare Terminale e premere Invio.
Ora digita il seguente comando nel terminale per aprire il file / etc / fstab per la modifica nell’editor di testo:
sudo nano /etc/fstab

Aggiungi la seguente riga a sostituendo “NAME” con l’etichetta della tua unità NTFS:
LABEL=NAME none ntfs rw,auto,nobrowse

Premi Ctrl + O per salvare il file dopo aver finito, quindi premi Ctrl + X per chiudere il terminale. Se hai più unità NTFS a cui vuoi scrivere, aggiungi una linea diversa per ciascuna.

Collega l’unità al computer: scollegala e ricollegala se è già collegata, e la vedrai nella directory “/ Volumi”.
In una finestra del Finder, puoi fare clic su Vai> Vai alla cartella e digitare “/ Volumi” nella casella per accedervi.
Non si aprirà automaticamente e apparirà sul desktop come fanno normalmente le unità.

Per annullare questa modifica in un secondo momento, basta ripetere la procedura sopra descritta per aprire il file / etc / fstab in nano. Elimina la riga che hai aggiunto al file e salva le modifiche.

La maggior parte degli utenti Mac preferirà la formattazione di unità esterne con exFAT, assicurando che funzionino bene su Windows e Mac OS X senza alcun lavoro aggiuntivo.
Se è necessario scrivere su un’unità NTFS, uno dei software a pagamento di terze parti come il Paragon NTFS, sarà l’opzione più semplice con le migliori prestazioni e il minimo rischio di danneggiamento dei file.

 

 

 

 

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Amule per Mac guida all’utilizzo sicuro

Emule è il più famoso software per cercare e scaricare direttamente una grande quantità di file di tutti i tipi, la versione apposita per Mac OS X si chiama Amule.
Prima di cominciare ad usarlo vediamo come impostare Emule su Mac al meglio con la nostra guida, perchè se non lo facciamo potremo avere difficoltà a scaricare.

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Come impostare Amule

L’interfaccia utente è leggermente diversa da quella per Windows, ma per il resto il programma è molto simile. Innanzitutto scarichiamo il programma dal sito ufficiale:
https://sourceforge.net/projects/amule/files/aMule/
Avendo cura di scegliere l’ultima versione, quella con la data più recente presente in alto nell’elenco delle versioni.

Settare bene Amule eviterà problemi di connessione e permetterà di scaricare a velocità massima senza alcun impatto sulla qualità della navigazione web.

1) Impostare l’apertura delle porte sul router

il primo passo che devi fare è entrare nel pannello di configurazione del tuo router Adsl e aprire le porte utilizzate dal programma per connettersi a Internet. Per scoprire quali sono le porte utilizzate da aMule, avvialo e fai clic sul pulsante Preferenze situato in alto a destra, selezionando poi la voce Connessione dalla barra laterale della schermata che si apre.

Le porte utilizzate dall’applicazione sono la porta TCP standard e la porta UDP estesa, che avranno accanto dei numeri.
Ora dal browser andiamo sul pannello di configurazione del router all’indirizzo 192.168.1.1. si aprirà una finestra in cui dovremo inserire nome utente e password, spesso sono combinazioni come admin/admin o similari, e sono scritte sulle istruzioni del router.
Per far scaricare aMule dobbiamo aprire le porte andando nelle impostazioni del router che variano leggermente a seconda del tipo di apparecchio.
Nell’immagine vediamo un router TP-Link:

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2) Come risolvere il problema del basso id e delle “frecce rosse”

Dal menu sulla destra vediamo molte voci, scegliamo advanced setup (impostazioni avanzate) e facciamo click su NAT (virtual server setup) mentre in altri router potrebbero esserci altre opzioni come condivisione applicazioni e giochi.
Tutte presentano comunque schermate simili a quella sopra per cui occorre inserire due regole per aMule nel campo di testo (ad esempio, Amule), fare click su aggiungi o Add e inserire il numero della prima e seconda porta di aMule nei campi di testo Start e End, i protocolli usati devono essere TCP e UDP.

L’ultimo paramtero da impostare è l’indirizzo IP del Mac su cui usiamo aMule, chesarà simile a 192.168.1.1.
Riavviamo aMule e proviamo a connetterci ad un server della lista: ora sarà risolto il problema del basso ID e le due frecce sulle connessioni ED2K e KAD nella barra in basso a destra sono entrambe verdi.

3) Gestire al meglio la banda disponibile per non rallentare il Mac

La cosa migliore è che aMule non occupi tutta la larghezza di banda della connessione perchè altrimenti rallenterà la navigazione se desideriamo fare tutte e due le cose insieme.
Se non sai quale sia la velocità effettiva della connessione ADSL, puoi utilizzare uno dei tanti servizi di misura disponibili su Internet.
Per sapere la tua effettiva velcoità di download e upload esegui questo veloce test, scegliendo una città vicina a dove abiti:
http://www.speedtest.net/

Ora segnati i due valori ottenuti e vai nelle Preferenze in aMule, seleziona Connessione dalla barra sinistra e in Upload inserisci un valore di circa il 70/80% della velocità effettiva che hai trovato nel test, se hai trovato un valore di 40 KB/s imposta 30/32 KB poi salva ed esci.
Il download invece si può lasciare anche a 0 che significa nessun limite, o limitarlo se usi ad esempio anche i Torrent per Mac che sono un altro modo veloce per scaricare file in p2p.
Nella stessa schermata vedrai altri dati:
– le fonti massime per il file da scaricare non più di 300/500
– le connessioni simultanee massime non più di 200/300

I server sicuri e stabili come averli in lista

EMule funziona collegandosi a un server della sua rete, che è collegato a tutti gli altri, prima di fare una qualsiasi ricerca di file dobbiamo assicurarsi di essere connessi a uno di questi server. Se clicchi in alto sulla scheda Server potrai vedere quelli attivi in elenco, scegli quello con più file e prova a connetterti. Se non riesci a connetterti a nessun server, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’elenco dei server:

e scegliere Elimina tutti i server, per pulire la lista, quindi per aggiornare l’elenco dei server usiamo il campo sulla destra Aggiorna server da URL, scrivendo una di questi tre indirizzi:

  • http://www.server-met.de/dl.php?load=gz&
  • http://peerates.net/servers.php
  • http://update.adunanza.net/servers.met (solo per fibra ottica)

Premendo poil tasto aggiorna di lato, ora la lista server dovrebbe ripopolarsi con indirizzi nuovi e validi a cui connettersi.

Scaricare file in modo sicuro, i problemi con virus e malware

Quando si usano programmi peer to peer o p2p come Amule Emule, bisogna essere consci che nella vasta quantità di file disponibili possono esserci file modificati per trasmettere virus anche su Mac non solo per Windows.
I maggiori problemi con file infetti si riscontrano con:

  • giochi craccati e non originali
  • programmi craccati e non originali
  • software di dubbia provenienza che spesso contengono adware pubblicitari

Il consiglio è quello di utilizzare sempre programmi originali scaricati dai siti dei produttori, e di avere installato un antivirus per Mac in memoria, scegliendolo tra i migliori che trovi nella nostra comparativa.

 

 

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Uscita forzata Mac: i 4 modi veloci per farla

Il tuo Mac è rimasto bloccato a causa di una App che non riesci a chiudere? hai ricevuto dei messaggi di errore?
Con questa guida vedremo come sbloccare il computer con un’uscita forzata Mac, chiudendo l’applicazione che ha funzionato male e a causato il blocco o freeze di OS X.

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Attenzione in alcuni casi se i blocchi dei programmi o del Mac si presentano spesso, potrebbe essere un segnale di presenza di virus o malware, leggi la nostra guida in proposito!

Usiamo la chiusura forzata solo quando strettamente necessario, perchè le eventuali modifiche che avevamo fatto a documenti o dati non saranno salvate!

I 4 metodi per effettuare la chiusura forzata

1) Dal Dock

Se l’applicazione bloccata ha l’icona nel Dock, è possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sull’icona e premere il tasto Opzione. Con il tasto Opzione premuto, la voce di menu Esci diventa Force Quit.

2) Dal menu Apple

È possibile accedere alla chiusura forzata dal menu Apple.
Fai clic sull’icona Apple nell’angolo in alto a sinistra e scegli Uscita forzata…

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In questo modo viene aperta la finestra Chiusura forzata applicazioni, che fornisce un comodo elenco di tutte le applicazioni aperte, indicando quelle che non rispondono. Evidenziare l’applicazione bloccata e fare clic sul pulsante Uscita forzata in basso a destra per chiuderla.

3) Scorciatoia da tastiera

È possibile richiamare la finestra di chiusura forzata applicazioni che abbiamo appena visto anche con una scorciatoia veloce da tastiera.
Premere quindi Comando-Opzione-Esc.

4) Usare il Monitor di attività

Se utilizzi il monitor di attività puoi vedere le risorse di sistema che consumano un’applicazione lenta o che non chiude e puoi forzarne la chiusura.

Per avviare l’applicazione Monitoraggio attività vai sul Launchpad del sistema nella cartella Altro.
Quindi evidenzia l’applicazione che desideri chiudere, fai clic sul pulsante X nell’angolo superiore sinistro della finestra Monitoraggio attività e quindi fare clic sul pulsante Arresto forzato.

Attenzione! quando scegli di chiudere normalmente un’applicazione, probabilmente riceverai un avviso che ti chiede di confermare le tue intenzioni. Con l’arresto forzato invece, non si riceve alcun tipo di avviso e si possono perdere eventuali modifiche non salvate.
Anche se un’applicazione non risponde, potrebbero non esserci altri modi per riportare il funzionamento alla normalità!

Se i blocchi delle app continuano, valuta se installare un buon antivirus e fare una scansione del sistema alla ricerca di eventuali problemi.

 

 

 

 

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Mac lento? guida completa per velocizzarlo

Ti sei accorto che il Mac sta diventando troppo lento? se da un lato è normale che con l’utilizzo le prestazioni decadono, ecco alcuni suggerimenti sulle prestazioni e consigli software per accelerare un Mac o MacBook e farlo funzionare più velocemente.

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Se hai comprato il tuo Mac da alcuni anni e trovi che sia lento,  potresti guardare con ansia il sito web della Apple cercando di giustificare la spesa per l’acquisto di un nuovo Mac.
Ma per fortuna si può far guadagnare velocità all’attuale computer, in questa guida raccogliamo alcuni suggerimenti  per migliorare le prestazioni del tuo Mac attuale.

Ecco alcune motivazioni dietro la lentezza del Mac, vediamo le principali:

  • Il disco rigido potrebbe essere quasi pieno.
  • Potresti eseguire una vecchia versione del sistema operativo OS X che non è progettata per funzionare con alcune delle applicazioni nuove che utilizzi.
  • Alcuni dei processi che si caricano all’avvio del Mac potrebbero avere dei problemi o essere troppo pesanti.
  • Potresti stare cercando di eseguire troppi programmi contemporaneamente, intasando la memoria.
  • Potresti non aver chiuso correttamente il computer alla fine della giornata, per cui alcune applicazioni potrebbero essere state in esecuzione in background per settimane.
  • Potresti semplicemente avere un modello troppo vecchio, se ha più di 5/6 anni è normale che non sia più all’avanguardia.

Spendere un po ‘di tempo per ripulire il sistema operativo e fare qualche pulizia di base, aiuterà il tuo Mac a recuperare piena velocità. Un altro modo per accelerare il tuo Mac è quello di diventare un esperto nell’utilizzo delle preferenze di sistema e di altre funzionalità – in modo da poter rendere le cose persino più veloci.

Per migliorare la situazione ci sono due strade, quella automatica via software oppure quella manuale.

Migliorare la velocità con un software

Prima di provare  manuali di seguito, consigliamo di provare di un software per il miglioramento globale delle prestazioni e la pulizia, ne abbiamo recensiti diversi o migliori sono:

  1. CleanMyMac
  2. MacBooster

Il vantaggio è di poter fare tutti i controlli e la pulizia in pochi minuti rispetto al tempo necessario per analizzare la situazione a mano.

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Il percorso manuale

  1. Chiudere le applicazioni inutili.
    Può sembrare ovvio, ma la cosa migliore per iniziare è chiudere tutti i programmi in esecuzione inutilizzati in background. Il tuo Mac potrebbe dedicare spazio alla memoria e alla CPU a un programma che non hai usato fin dalla scorsa settimana, piuttosto che alle applicazioni desiderate. Un modo rapido per vedere quali applicazioni sono in esecuzione è guardare al Dock in fondo allo schermo. I programmi in esecuzione avranno un punto nero sotto (se non si riesce a vedere questo punto, aprire Preferenze di Sistema e fare clic su Dock e accertarsi che ci sia un segno di spunta accanto a “Mostra luci di indicazione per applicazioni aperte).

In alternativa, è possibile premere Comando-Tab per richiamare l’opzione App Switcher e passare in tabulazione per visualizzare le applicazioni aperte (tenere premuto il tasto Cmd e la scheda in avanti).

Ci sono alcuni modi per arrestare queste applicazioni. Fare clic con il pulsante destro del mouse (o Ctrl-click) sull’icona del Dock e scegliere Esci o se si utilizza il pulsante App-switch, premere Cmd-Q per chiudere i programmi non utilizzati.

Se hai identificato un programma particolare come un problema e non hai bisogno di usarlo, leggi: Come disinstallare un’applicazione software su Mac.

2.Utilizza Activity Monitor per identificare problemi di memoria

Alcune applicazioni sono più affamate di memoria di altre, e consumano molte risorse di sistema. Se vuoi vedere quali applicazioni utilizzano le risorse di sistema, apri il monitor di attività nella cartella Utility.

Activity Monitor mostra tutti i processi sul tuo Mac (alcuni dei quali non è possibile o non si dovrebbero chiudere), quindi fare clic su Visualizza> Processi prima di fare qualsiasi cosa.

Ora clicca sul pulsante CPU e sulla colonna “% CPU” per ordinare tutti i programmi per la quantità di processore che utilizzano. Se vedi che un’app in particolare sta usando un sacco di potenza della CPU, puoi chiuderla da qui selezionando l’applicazione con il mouse e facendo clic sull’icona x nell’angolo sinistro del monitor di attività.

Prendi nota delle applicazioni più esigenti, potrebbe essere un problema e magari aggiornandole le renderebbe più efficienti.

3. Aprire il pannello delle preferenze

Apri le preferenze di sistema e controlla la riga nella parte inferiore, qui è dove gli elementi personalizzati vengono aggiunti alle Preferenze di Sistema. Se non li utilizzi, bruci inutilmente la capacità del tuo processore e rallenti le altre operazioni. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un elemento e scegliere Rimuovi dal riquadro delle preferenze.

4. Bloccare i programmi che partono all’avvio

Apri Preferenze di Sistema e fai clic su Utenti e Gruppi, ora clicca sulla scheda Elementi di Login per visualizzare i programmi ei servizi che vengono lanciati all’avvio del Mac.
Potresti scoprire che l’avvio lento è dovuto in parte alle troppe applicazioni che si caricano all’vvio! Analizzale e pensa, ne ho davvero sempre bisogno???
Evidenzia un elemento nell’elenco che non vuoi si carichi e fai clic sul pulsante Elimina da elementi di accesso (-) nella parte inferiore dell’elenco.

5. Controlla quanto spazio è libero sul disco fisso

Una parte delle prestazioni del tuo Mac dipende dallo spazio vuoto ancora presente sull’hard disk, perchè OS X deve essere in grado di scrivere e leggere i file di swap.
Questo porta al problema di deframmentare il disco.
La deframmentazione di un Mac non è necessaria perché MacOS ha le proprie protezioni incorporate che impediscono ai file di diventare frammentati e questo è probabilmente il motivo per cui non esiste un’opzione di defrag in Disk Utility.

Se vuoi che il tuo Mac lavori al meglio è necessario che disponga di almeno il 10% del tuo spazio di archiviazione libero, se non lo è, devi trovare e cancellare alcuni dei tuoi file più grandi.

Il disco rigido ospita una serie di file e cartelle grandi, che includono i file e-mail e i backup, le vecchie versioni di applicazioni che non hai più bisogno e le foto. Se carichi frequentemente le foto sul tuo Mac e scarica musica, potresti scoprire che riempiono rapidamente lo spazio.

Ci sono alcuni modi per scoprire quanto spazio hai a disposizione. Un modo è aprire il menu Apple facendo clic sul logo Apple nella parte superiore sinistra dello schermo e quindi fare clic su Informazioni su questo Mac.

Scegliere l’archiviazione dalle schede e calcolerà quanta quantità di memoria è in uso e mostrerà anche cosa utilizza.

Nelle versioni più recenti di Mac OS è possibile fare clic su Gestisci per ottenere opzioni per ottimizzare la memorizzazione o memorizzare foto e video in iCloud piuttosto che sul tuo Mac.

Come fare spazio cancellando i file

Un modo rapido per recuperare un sacco di spazio in fretta è quello di aprire il Finder e scegliere Tutti i miei file, quindi scegliere di ordinare per data o dimensione. Scegli la dimensione e poi elimina selettivamente i file più grandi che non ti servono più.
Scegli la data per eliminare selettivamente i file vecchi.

Se la finestra del Finder non visualizza le dimensioni, vai a Visualizza> Mostra opzioni di visualizzazione e scegli Dimensione.

6. Cancellare applicazioni inutili

Spesso è una buona idea iniziare a rimuovere app che non utilizzi veramente, puoi semplicemente trascinare le applicazioni nel cestino. Potresti anche trovare un sacco di app iOS che si nascondono nella tua libreria di iTunes se hai collegato il tuo iPhone al Mac e alcuni di queste possono essere abbastanza pesanti.

È inoltre possibile rimuovere tutti i widget che non si utilizzano dal Dashboard. Il cruscotto non è disponibile in Sierra ma i widget sono ancora presenti nel Centro di notifica. Nelle versioni successive di Mac OS è possibile fare clic sull’icona Rimuovi (-) nella parte inferiore sinistra del Dashboard (in Controllo Missione) e toccare le icone Rimuovi (‘X’) su tutti i widget che non utilizzate regolarmente .

In alternativa, apri il Centro di notifica facendo clic sull’icona della lista delle proietture in alto a destra dello schermo e rimuovi tutti i widget dalla vista Oggi.
Per farlo, fai clic su Modifica nella parte inferiore dello schermo e fai clic sull’icona rossa -.

7. Pulire la cache

I Mac utilizzano un gran numero di piccoli file conservati sul disco rigido, tra quelli più utilizzati, in quanto tali, possono aumentare le prestazioni del vostro Mac. Alcuni sono controllati dal sistema, altre da singole applicazioni, ad esempio, un browser web fa la cache delle pagine web in modo che quando uun sito web vienerivisto, le pagine possono essere lette dal disco rigido piuttosto che ricaricate.

Il problema è che non tutte le applicazioni si comportano bene in questo settore. Dai un’occhiata alle cache premendo Command + Shift + G dal desktop per aprire Go To Folder e digitando ~ / Library / Caches /.

Non sorprenderti se troverei molti file anche di grandi dimensioni, è possibile eliminarli in modo sicuro, in particolare per applicazioni che non vengono più utilizzate. Safari, Firefox e iTunes consentono di eliminare le cache direttamente all’interno delle app.

8. Riavviare regolarmente

Quando si finisce di usare il Ma c occorre Chiudere il sistema o si può lasciarlo in modalità sleep? Il vecchio ragionamento di lasciare il computer acceso quanto più possibile era basato sull’usura dovuta al riavvio del disco rigido, e alla lentenzza del riavvio.
Il vantaggio principale della modalità sleep è di poter continuare dove si è spento rapidamente. Ma gli svantaggi possono superare questo.

Il Mac OS utilizza file di swap, spazi sul disco rigido che consentono al Mac di fingere di avere più RAM di quanto effettivamente sia, per la memoria virtuale. Una volta che il numero di file di scambio supera cinque o più, il Mac inizia a rallentare. Quindi è il momento di riavviare il computer.

Se lasci il tuo Mac in esecuzione notturna significa che le cache non vengono scaricate e le applicazioni che occupano la RAM non sono terminate. Riavviare il Mac rimuove le cache e disattiva le applicazioni. Il risultato è un Mac che viene aggiornato e dovrebbe funzionare meglio.

La scelta drastica reinstallare OS X

Se hai provato tutti i precedenti consigli, o ancora meglio hai usato un programma per migliorare la situazinoe ma non sei soddisfatto, non resta che reinstallare il sistema operativo.

Non è un lavoro da intraprendere con leggerezza, sarà eliminata l’intera unità di avvio, ma verranno cancellati tutti i file che sono stati raccolti nella Libreria di sistema e nelle librerie di utenti e che potrebbero causare il funzionamento del Mac in modo lento.
Ricordati di fare almeno un backup dei dati importanti, prima di iniziare in modo da poter copiare documenti, immagini, musica e tutto il resto dopo aver installato il nuovo sistema operativo.

Migliorare le prestazioni cambiando l’hardware

Finora abbiamo parlato di rimedi software per riportare le prestazioni al top, ma naturalmente è possibile fare degli upgrade per migliorare la situazioni, i più comuni sono:

  1. Aumentare la memoria RAM del computer.
    Il modo più semplice per vedere quanta se ne ha, è attivare l’Activity Monitor (è in applicazioni / utilità), fare clic sulla scheda Memoria e tenere d’occhio la memoria nella parte inferiore della finestra. Se è verde, probabilmente non avrai una grande differenza migliorando. Se diventa regolarmente rossa, può valere la spesa. Quanta RAM aggiungere dipende dal tuo Mac, e significa spesso rimuovere i moduli esistenti e sostituirli.
    È una buona idea acquistare tutta la RAM che si inserisce contemporaneamente dallo stesso produttore, e si dovrebbe associare moduli RAM della stessa capacità, se possibile.Purtroppo molti Mac moderni non possono essere aggiornati dall’utente.
  2. Installare un hard disk SSD.
    I nuovi hard drive allo stato solidi garantiscono un notevole boost prestazionale, riducendo di molto i tempi di avvio del Ma e il caricamento di qualsiasi programma!
    L’unica controindicazione è il costo – che sta scendendo – ma rimane decisamente superiore ai normali hard disk.
    Il consiglio può essere di installare un SSD e allo stesso tempo usare un hard disk esterno se si hanno molti dati.

 

 

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Come installare OS X su Mac

In questa guida vedremo come fare una nuova installazione del sistema operativo OS X su un qualunque Mac. L’operazione è utile anche quando vogliamo riportare il Mac allo stato originale e ripristinarlo (vedi guida ripristinare Mac), in modo da risolvere eventuali problemi di prestazioni o virus ecc.

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Guida all’installazione del sistema operativo

Leggi come avviare il processo di installazione (nella prima parte della nostra guida) dalla finestra Utilità MacOS, selezionare Installa MacOS e quindi fai clic sul pulsante Continua. Il processo di installazione verrà avviato.

  1. Fai clic sul pulsante Continua. Sarà visualizzato il contratto di licenza macOS Sierra. È possibile scorrere il documento. Fai clic sul pulsante Accetta per continuare.
    Ti verrà chiesto se hai letto e accettato la licenza. Fai clic sul pulsante Accetta.
  2. Il programma di installazione visualizzerà il target predefinito per l’installazione di MacOS Sierra, questo è di solito l’unità di avvio (Macintosh HD), è possibile selezionare l’unità di avvio e fare clic sul pulsante Installazione.
  3. Se invece si desidera installare su un volume non di avvio, fare clic sul pulsante Mostra tutti i dischi. Il programma di installazione visualizza un elenco di dischi disponibili dove è possibile installare, effettuare la selezione e quindi fare clic sul pulsante Installa.
  4. Il programma di installazione visualizza una barra di avanzamento e una stima del tempo per il processo di installazione; il programma copia i file necessari e una volta che i file sono stati copiati, il tuo Mac si riavvierà.
  5. Non credere alla stima del tempo, di solito il procedimeno è piuttosto lungo, sentiti libero di andare a pranzare o prendere un caffè.
  6. Una volta finito, il tuo Mac si riavvia, e sarai guidato attraverso il processo di installazione di macOS Sierra, dove crei account utente, imposta l’ora e la data e la lingua.

A seconda delle scelte effettuate, avrai opzioni di installazione leggermente diverse, il Mac copierà i file necessari al disco di destinazione e quindi si riavvierà.

Benvenuti nel setup di MacOS Sierra

  1. A questo punto, dovresti vedere la schermata di benvenuto di MacOS Sierra Setup. Dall’elenco dei paesi disponibili, seleziona Italia e fai clic sul pulsante Continua.
  2. L’assistente di installazione farà il suo meglio per indovinare il layout della tastiera da utilizzare. Puoi accettare il layout suggerito oppure selezionarlo dall’elenco. Fai clic su Continua dopo aver fatto la tua selezione.
  3. L’installazione può ora trasferire i vecchi dati di account e dati da un backup Time Machine, un disco di avvio o un altro Mac. Inoltre, è possibile trasferire i dati da un PC Windows. Puoi anche rinunciare a trasferire tutti i dati in questo momento.
  4. Suggerisco di selezionare “Non trasferire alcuna informazione adesso”. Il motivo è che dopo aver impostato Sierra, è sempre possibile utilizzare l’Assistente di migrazione per ripristinare i dati più vecchi, se necessario.
  5. È possibile attivare i Servizi di localizzazione del Mac, che consente alle applicazioni di determinare dove si trova il Mac. Ciò può essere utile per applicazioni come Maps e Find my Mac. Fai la tua selezione e fai clic su Continua.
  6. Puoi scegliere di accedere con il tuo ID Apple ogni volta che accedi al tuo Mac. Questo ti identificherà anche in iCloud, iTunes, App Store, FaceTime e altri servizi. Puoi anche scegliere di non utilizzare il tuo ID Apple e accedere ai vari servizi a seconda delle necessità. A seconda della scelta effettuata qui, avrai opzioni di installazione leggermente diverse.
  7. Occorre adesseo accettare i termini e le condizioni per l’utilizzo di macOS Sierra e gli altri servizi di base OS sul tuo Mac. Fai clic sul pulsante Accetta.
  8. Un foglio scenderà, chiedendo di accettare di nuovo; fai clic sul pulsante Accetta. Successivamente verrà richiesto di impostare l’account utente dell’amministratore. Se è stata selezionata l’opzione ID Apple sopra, è possibile che alcuni dei campi dell’account siano già compilati. Puoi trattare la forma parzialmente riempita come suggerimento per utilizzare o sostituire come si vede nel form.
    Immettere o confermare quanto segue:
  9. Nome e cognome
    Nome account: Questo sarà il nome della cartella principale.
    Password: Devi entrare due volte per verificare la password.
    Suggerimento per la password: se è facoltativo, è consigliabile aggiungere un suggerimento, nel caso in cui si avrà problemi di ricordare la password in futuro.
    È possibile scegliere di consentire all’account Apple di ripristinare la password. Questo può essere un backup utile se si dimentica mai la password del tuo Mac.
    È inoltre possibile impostare automaticamente il fuso orario in base alla posizione corrente.
    Immettere le informazioni richieste e quindi fare clic su Continua.
  10. Se hai scelto di accedere con il tuo ID Apple, puoi eseguire i successivi 5 passaggi. Se hai scelto di ignorare il login Apple ID, puoi passare avanti al punto 18.
  11. Una volta che l’account di base è creato, è possibile impostare Keychain iCloud. iCloud Keychain è un servizio molto utile che consente di sincronizzare le informazioni di login e password da un Mac ad altri Mac che puoi utilizzare. La sincronizzazione viene eseguita tramite iCloud e tutte le informazioni vengono crittografate, impedendo agli occhi preoccupanti di poter intercettare e utilizzare i dati.
    Il processo di installazione attuale per iCloud Keychain è abbastanza complesso, quindi ti consiglio di utilizzare l’opzione Installa più avanti e, una volta che si dispone di macOS Sierra in esecuzione, utilizza la Guida all’uso dell’icona di iCloud per impostare effettivamente il servizio. Fai la tua selezione e fai clic sul pulsante Continua.
  12. Il processo di installazione consentirà di conservare in modo sicuro i tuoi file importanti sul tuo Mac in iCloud, rendendoli disponibili a qualsiasi dispositivo in grado di accedere ai servizi iCloud. Se si desidera che i file nella cartella Documenti e quelli sul desktop di Mac si copiano automaticamente in iCloud, inserire un segno di spunta nella casella Etichetta di archiviazione da Documenti e Desktop in iCloud. Ma attenzione iCloud offre solo una piccola quantità di spazio di archiviazione gratuito.
    Fai la tua selezione e fai clic su Continua.
  13. L’assistente di installazione finirà il processo di installazione e quindi visualizzerà finalmente! il desktop del Mac.
    Complimenti l’installazione è completa e sei pronto per esplorare il nuovo sistema operativo MacOS Sierra.

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Come Ripristinare Mac guida completa

Senti che il tuo Mac ha bisogno di una ripulita per tornare a nuova vita?
Ogni volta che lo desideri, è possibile ripristinare le impostazioni di fabbrica del Mac, cancellando tutti i dati e tutto ciò che hai fatto sul computer e ripristinarlo proprio come quando lo hai tolto dalla scatola.

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Ci possono essere vari motivi per resettare e ripristinare Mac OS X, tra i più comuni:

  • ripulire il Mac prima di venderlo in modo da cancellare i nostri dati
  • ripritinarlo perchè ha dei problemi, è rallentato e ha perso prestazioni, in modo da farlo tornare “nuovo”
  • cancellare tutto perchè ha preso virus o malware

Ma non preoccuparti, è possibile salvare tutti i dati prima di fare l’operazione, che è più semplice di quanto pensi. Procediamo quindi seguendo l’ordine della guida.

1. Il backup dei dati con Time Machine

La prima cosa da fare è effettuare un backup dei dati che ci sono sul tuo Mac, in modo da effettuare in sicurezza l’operazione di riprisitino. Prima di iniziare avrai bisogno di un dispositivo di archiviazione esterno abbastanza capiente, potrebbe essere un disco rigido USB, Firewire o Thunderbolt o un SSD collegato al tuo Mac, o un’unità NAS collegata a un computer tramite una rete WiFi. Consigliamo di usare un’unità che offre almeno 1 TB di spazio.

Puoi copiare i dati che ti interessano manualmente sull’hard disk esterno (o anche chiavetta USB se abbastanza grande), oppure per non rischiare di dimenticare qualcosa usare la procedura automatica Time machine.
Dopo che hai salvato i dati puoi passare avanti.

Guida al reset e al ripristino del Mac

  1. Ora, assicurandoti di essere connesso a Internet, vai sul menu Apple (quello che ha il logo Apple in alto a sinistra) e seleziona l’opzione Riavvia dal menu.
  2. Attendi con pazienza che il tuo Mac si arresti e quindi inizi la procedura di avvio. Durante il processo di riavvio, prima di passare alla schermata di accesso, il computer visualizzerà una schermata grigia.
  3. A questo punto tieni premuto il tasto di comando cmd e il tasto R, fino a quando non vedi comparire il logo Apple con una barra di caricamento sotto.
  4. Dovrebbe quindi apparire la schermata delle utilità MacOS, in cui è possibile effettuare varie modifiche importanti.

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Da questa schermata è possibile fare varie scelte, la prima permette di ripristinare un bakcup di Time Machine,la seconda di reinstallare il sistema operativo e l’ultima di formattare l’hard disk interno. Quale dobbiamo scegliere?

  • Se un programma ti ha dato problemi, hai perso dei dati cancellandoli per sbaglio e vuoi tornare a uno stato precedente scegli la prima opzione, farai tornare il Mac a com’era nella data in cui hai salvato i dati!
  • Se il tuo Mac ha dei problemi più gravi, come virus, file mancati, instabilità, lentezza nei caricamenti ecc, allora è meglio formattare il Mac.
  1. seleziona quindi la voce Utility Disco, questo processo sarà un po’ diverso in base a quale versione di MacOS stai utilizzando.
  2. Seleziona e quindi fai clic sul pulsante Continua.
  3. Successivamente, passare all’opzione Formato e dal menu a tendina impostalo su Mac OS Esteso (journaled).
  4. Selezionare Inizializza o continua a seconda delle versioni di OS X. Questa operazione può richiedere diversi minuti .
  5. Una volta terminata, andare al menu Utilità disco e selezionare Reinstalla OS X.

Reinstallare Mac OS X

Questa è la fase in cui è necessario che il Mac sia collegato a Internet, questo perchè la Apple mantiene tutti i dati di impostazione di fabbrica sui propri server.
Con una connessione diretta, il Mac è in grado di cercare il suo materiale originale di installazione e scaricare una nuova versione aggiornata con tutte le sue impostazioni.

Nota: questa soluzione di download online funziona solo per le versioni più recenti di MacOS. Questo non dovrebbe essere un problema con la maggior parte dei Mac come Lion, Mountain Lion o sistemi operativi più recenti, che scaricano tutte le impostazioni di fabbrica dal Web.

Ma se si lavora con Snow Leopard o una versione precedente del software MacOS, questi non possono essere reinstallati in linea. Avrai bisogno del disco di installazione di MacOS fornito con il computer, inoltre quando si reinstalla MacOS, verrà visualizzato un avvio di installazione con domande di base sulla tua regione e così via.

Gestire l’installazione di MacOS Sierra

Vediamo quindi come procedere ad esempio con MacOS Sierra. Questo metodo comporterà una perdita completa di tutti i dati sull’unità di avvio, ma noi abbiamo già fatto il backup dei dati vero???.
Se il Mac ha accumulato parecchi programmi inutili, file spazzatura ecc, che si verifica quando si installano molte applicazioni, azzerare tutto renderà il Mac più veloce!
Riformattare l’unità di avvio e eseguire un’installazione pulita di un sistema operativo può fare miracoli nel rivitalizzare il tuo Mac!

Se si esegue un’installazione pulita nell’unità di avvio, è necessario prima creare una copia di avvio del programma di installazione, formattare l’unità di avvio e quindi installare macOS Sierra.

Il disco di avvio è stato cancellato e siamo pronti per iniziare il processo di installazione effettivo.
Per continuare con la guida all’installazione clicca qui.

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Come disinstallare i programmi dal Mac

Stai lottando per sbarazzarti di alcuni vecchi software Mac che non usi più e che occupano spazio sull’hard disk rallentando il sistema? Ecco come fare per eliminare o disinstallare applicazioni da MacOS o OS X.

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Rimuovere il software da un Mac è un po’ diverso dal processo su un PC Windows e potrebbe sembrare strano ai nuovi utenti Mac. Ma c’è sempre una soluzione!

Come disinstallare applicazioni software su Mac: Perché MacOS è diverso da Windows

Se stai leggendo questa pagina, c’è una buona probabilità che tu abbia familiarità con l’utilizzo di un PC Windows. Le cose funzionano in modo diverso su quella piattaforma.
In Windows, i programmi devono essere installati con speciali pacchetti di installazione e devono essere rimossi con gli stessi meccanismi.
Inizialmente Microsoft ha permesso agli sviluppatori di software di installare molti pezzi frammentati del loro programma sugli hard disk; questo oltre ai problemi per la sicurezza del sistema che può creare, fa anche si che disinstallare i programmi eseguibili in Windows sia un lavoro che può essere normalmente eseguito solo da programmi automatizzati.

Come disinstallare programmi su Mac:

Individuare il programma nella cartella Applicazioni
sul Mac non è così immediato, visto che Apple ha mantenuto anche il modo UNIX di separare i file di sistema dallo spazio di lavoro di un utente.

Quindi i programmi sono tipicamente memorizzati nella directory / Applicazioni e le preferenze di un utente per configurare tale applicazione sono memorizzate in ~ / Library / Preferenze. Inoltre, possono essere presenti alcuni file di supporto necessari memorizzati in ~ / Library / Application Support e / Library / Application Support.

Le applicazioni stesse che risiedono nella cartella Applicazioni (anche se possono essere memorizzate altrove) sono effettivamente insiemi di più file tutti tenuti insieme.
Per quanto riguarda l’utente, è sufficiente fare doppio clic sull’icona di un’applicazione o fare clic una volta sulla scorciatoia tenuta sul Dock e l’applicazione verrà lanciata utilizzando tutte le risorse necessarie memorizzate nel pacchetto di applicazioni e altrove.

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Per disinstallare un’applicazione in MacOS, è sufficiente trascinare l’applicazione nel cestino seguendo l’immagine sopra. Non c’è esplicito bisogno di fare altro, nella maggior parte dei casi. Se non si esegue il Mac con un account da amministratore, verrà anche richiesta la password per eliminare un’applicazione.

Come rimuovere tutti i file dei programmi

Il metodo sopra descritto non effettua la cancellazione delle preferenze di un’applicazione, elimina l’applicazione ma lascia i file di preferenza nelle cartelle di libreria.
La maggior parte delle volte questi file utilizzano pochissimo spazio e non causeranno problemi. Le preferenze saranno ancora disponibili sul tuo Mac, e questo è utile se stai disinstallando un’applicazione solo per sostituirla con una versione più recente della stessa applicazione o se reinstalla l’applicazione in seguito alla linea. Manterrà tutte le tue preferenze da quando l’hai installato prima.

Se è necessario rimuovere tali file (ad esempio, se si desidera reimpostare un’applicazione alle impostazioni predefinite), è possibile utilizzare un’applicazione pratica denominata AppCleaner per disinstallare completamente un’applicazione, insieme a tutti i file aggiuntivi. Basta avviare AppCleaner, cercare un’applicazione nella sua finestra principale e cliccare su di esso, quindi fare clic sul pulsante “Rimuovi” nella finestra popup visualizzata.

Come disinstallare le applicazioni che non si visualizzano nella cartella Applicazioni

Ma cosa fare con le applicazioni che non appaiono? Ad esempio, se installiamo il plug-in Flash per Mac OS X, il runtime Java e il plug-in del browser per Mac, non appariranno nella cartella Applicazioni.
In Windows, questo non è un problema: il Pannello di controllo mostra un elenco di tutti i programmi installati, anche quelli senza collegamenti sul desktop. Su un Mac, non esiste un’interfaccia che elenca tutti i software installati, quindi è difficile anche sapere se hai installato questi programmi.

Alcune applicazioni devono essere rimosse in altri modi e in genere troverete le istruzioni eseguendo semplicemente una ricerca web per “disinstalla [nome programma] mac”. Ad esempio, Adobe offre un’applicazione di disinstallazione separata che è necessario scaricare e eseguire per disinstallare Flash su un Mac.

Come disinstallare applicazioni software su Mac: eccezioni difficili

Esistono alcune applicazioni che non seguono le regole indicate e sono più difficili da eliminare. Gli esempi che abbiamo visto includono applicazioni Adobe e Microsoft per Mac e nagware, crapware / e varie utility e antivirusb (per motivi di sicurezza).

Queste applicazioni installano i file in luoghi difficili da eliminare. Gli utenti esperti di Mac possono utilizzare la riga di comando Terminal.app per cercare e rimuovere i frammenti indesiderati.
Un modo leggermente meno pericoloso è usare un cercatore di file come il meraviglioso Find Any File, che troverà tutti i file nascosti nelle normali ricerche.
Tuttavia, deve essere utilizzato con cautela poiché c’è il rischio di eliminare file di sistema essenziali. In generale, fai attenzione ad eliminare qualsiasi cosa dal tuo Mac che richiede di digitare una password di amministratore.

Disinstallare i programmi in modo automatico con CleanMyMac

CleanMyMac è un programma che abbiamo già recensito, ed è uno dei migliori pulitori per Mac, consentendo di tenere in ordine il sistema piuttosto facilmente.
Inoltre CleanMyMac 3 ha una funzione di disinstallazione che cercherà tutti i programmi non più usati e li pulirà automaticamente. È possibile rimuovere le applicazioni con un solo clic.

CleanMyMac

Anche se non sei preoccupato dello spazio sul tuo hard disk, questa funzione può risolvere altri problemi, ad esempio se un software fa crash di continuo o non funziona più bene.
Facendo una disinstallazione pulita con CleanMyMac 3 e quindi reinstallando l’applicazione. Non è l’unico modo per farlo, naturalmente, e puoi farlo manualmente, ma così è molto più facile da usare.

 

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Come fare uno screenshot su Mac

Ecco la guida rapida che cercavi per fare gli screenshot sul Mac

Premere ⌘comando e shift poi #3 Il Mac cattura l’intero schermo (ad esempio il desktop) e lo salva come file sul desktop.
Il nome sarà simile a Screen shot 2017-09-05.png”.

Come fare uno screenshot parziale

Premere ⌘comando e shift poi $4 Con il mouse selezionare un’area rettangolare che sarà l’area di cattura o premere la barra spaziatrice e cliccare su qualcosa (ad esempio una finestra) per catturarla.
OS X salverà il file sul desktop. Il file si chiamerà similarmente a “Screenshot 2017-09-05 at 08.45.00 .png”.

Come prendere uno screenshot della Touch bar sul MacBook Pro?

Premere ⌘comando e shift poi ^6 Il Mac cattura la Touch Bar e salva il file sul desktop.

Dove sono i miei screenshot?

Come abbiamo scritto il Mac salva i file delle schermate sul desktop, se hai dei problemi a trovarli, puoi come al solito usare l’utile Finder.

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Non voglio salvare un file, come faccio ad avere una schermata solo negli appunti per copiarla?

Tieni premuto control insieme alle combinazioni di taste che trovi sopra = Il Mac cattura una schermata e la copia nella clipboard (cioè gli appunti da copiare) invece di salvare un file.

Lo screenshot è negli appunti come faccio a copiarla in un documento o in un altro posto?

Tieni premuto ⌘comando e premere V = Il Mac copia lo screenshot (che è già negli appunti) nel documento aperto su cui si sta lavorando.

La funzione cattura schermo di Preview

Preview è lo strumento  che ti permette di gestire qualunque (o quasi) tippo di file, e con esso puoi anche modifcare le immagini. Preview può anche fare screenshot, vediamo nell’immagine sotto come. Apri Preview e dalla barra menu clicca File e poi Cattura Screenshot dal menù a tendina, ci saranno tre opzioni tra cui interno schermo, selezione o finestra.

Posso salvare i miei screenshot in altri formati grafici?

Sì con la funzione Preview è possibile salvare in questi formati: JPG, TIFF, PDF e altri ancora.

Posso usare la funzione terminale?

  • utilizzare: man screencapture
  • oppure per impostare un ritardo in secondi: screencapture -T 10 ~/Desktop/screenshot.png

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Come eliminare la pubblicità da Chrome

Google ha fatto un ottimo lavoro sulla gestione delle finestre pop-up nel suo browser Chrome, ma a volte senza accorgersene, navigando su siti pericolosi, contraffatti o con virus sopra, una marea di finestre pop-up invade la nostra tranquilla navigazione Internet.
Per fortuna, abbiamo alcuni trucchi per affrontare queste pubblicità fastidiose e non richieste (che in inglese si chiamano Adware)

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Come bloccare i fastidiosi pop up

Di seguito viene elencato un certo numero di metodi dettagliati per bloccare i pop-up, inclusi l’esecuzione di scansioni malware e la creazione di un elenco di eccezioni.
Comporta solo quattro azioni di base:

  1. Seleziona Impostazioni dal menu Chrome presente in alto a destra.
  2. Fare clic sul pulsante Impostazioni avanzate presente scorrendo la schermata in basso al centro.
  3. Fai clic sul pulsante Impostazioni contenuti.

4. Nella schermata di Impostazione contenuti scegliere la voce Pop Up e assicurarsi che sia impostata su “bloccata”, che tra l’altro è l’opzione consigliata di default.

Considerazioni sugli ADS molesti

Se è vero che non sono una vera e propria minaccia per gli utenti, possono essere la spia di potenziali maggiori problemi per il Mac, come virus e trojan, è quindi consigliato fare una scansione con un software antivirus, per individuare ed eliminare possibile problemi, qui trovi il migliore per OSX, e qui una guida comparativa degli antivirus per Mac, mentre qui trovi quelli per Windows.

 

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Safari è bloccato? ecco come ripristinarlo

Safari ti si è bloccato e non riesci più a utilizzarlo? Quando tenti di avviarlo Safari crasha e non riesci a utilizzarlo per navigare? Si avvia ma si chiude subito senza motivo? questo può essere successo per diverse ragioni proviamo a capire il perchè e come fare a farlo funzionare nuovamente!

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Come mai Safari è bloccato?

I motivi possono essere principalmente questi:

  1. Plugin malevoli installati da siti sospetti oppure versioni di Flash o Java fasulle
  2. Siti Internet pericolosi contenenti malware o exploit
  3. Virus che prendono il controllo del browser
  4. problemi sotfware di varia natura, qui occorre reinstallare Safari
  5. altri consigli se i problemi persistono

1) Come Ripristinare Safari se un plugin dà problemi

Supponiamo che sia proprio Adobe Flash il plug-in problematico, perchè è il più preso di mira dagli hacker, come abbiamo sottolineato più volte.
Flash è un bersaglio perchè richiede spesso l’aggiornamento (e spesso si trova nell’elenco dei blocchi di plug-in del browser Safari).
Tuttavia i consigli per l’aggiornamento di Flash si applicano anche ad altri plug-in. L’aggiornamento di un plug-in è il primo punto per risolvere questo problema.

Secondo Apple: ‘Se stai usando una versione obsoleta del plug-in Adobe Flash Player, puoi vedere il messaggio “Plug-in bloccato”, “Flash Security Alert” o “Flash Out-of-date “quando si tenta di visualizzare contenuti Flash in Safari.
Adobe rilascia spesso aggiornamenti di Flash ma occorre fare attenzione ai tanti siti che propongono aggiornamenti fasulli di Flash che possono compromettere Safari e la sicurezza del Mac.

Safari in genere ti avvisa di un nuovo download plug-in Flash, se visualizzi l’errore Flash non aggiornato in una pagina web, attenersi alla seguente procedura:
Fai clic sulla freccia a destra dell’icona Flash non aggiornata.
Fare clic su Scarica flash in Adobe Flash Player è una finestra di avviso non aggiornata. Aprire il file Install_Flash_Player nella cartella Download.
Seleziona la casella di controllo “Ho letto e accetto i termini dell’accordo di licenza per Flash Player” e fai clic su Installa.
Inserisci la tua password amministratore e fai clic su OK.
Se il browser è aperto, verrà visualizzata una finestra di avviso.  Chiudere tutti i browser Web aperti (inclusi Safari) e fare clic su Riprova.
L’ultima versione di Adobe Flash verrà ora installata sul tuo Mac e il messaggio plug-in bloccato dovrebbe scomparire.
Se vuoi aggiornare il Flash player leggi la nostra guida dettagliata

Bloccare le estensioni che danno problemi

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Se invece i problle continuano è probabile che tu abbia installato un plugin malevolo, per vedere la lista delle estensioni presenti in Safari vai su Preferenze dal menu Safari e scegli la scheda corrispondente.
Se vedi plugin sospetti o che non sapevi di avere prova a bloccarli e vedi se i problemi si risolvono.

2) Navigazione su un sito che blocca Safari

Mentre se stai visualizzando la notifica “Il tuo browser è stato bloccato per motivi di sicurezza” in Safari, Firefox o Chrome, sei stato reindirizzato a una pagina web che contiene un codice javascript dannoso. Il messaggio “Il tuo browser è stato bloccato” è fondamentalmente solo una pagina web che non consente di chiudere la finestra del browser o di passare a una pagina web diversa.

Prima opzione
Per rimuovere questo seccante avvisto procediamo così per resettare Safari, andiamo sul menu Safari e facciamo click su Reset come in questa immagine:

e nella finestra seguente (a destra), con tutte le caselle selezionate clicchiamo nuovamente sul pulsante Reset.

Seconda opzione
Premere Command + Option + Escape contemporaneamente, in questo modo si apre la finestra che forza le applicazioni a chiudersi.

Selezioniamo Safari, Chrome, Firefox o qualsiasi che si è stato bloccato e clicchiamo il pulsante Uscita forzata, presente in basso a destra.
In alcuni casi se non è possibile effettuare l’oeprazione, premiamo Command + Option + Shift + Esc per tre secondi per forzare OS X a chiudere in ogni caso.
Il tuo browser dovrebbe essere chiuso adesso. Apri nuovamente il browser web, quindi chiudi rapidamente nuovamente utilizzando il pulsante nell’angolo del browser.
Ora dovresti essere in grado di aprire il tuo browser senza visualizzare il pop-up dannoso. Come ultimo passo, deselezionare il browser “History”.

Terza opzione
Fai clic su Safari nel menu del browser, situato nella parte superiore dello schermo. Quando viene visualizzato il menu a discesa, selezionare la scritta Preferenze, è possibile utilizzare la seguente scorciatoia da tastiera in sostituzione della voce di menu di cui sopra: COMANDO (APPLE) + COMMA.
Si aprirà una finestra delle Preferenze, facciamo click sulla scheda Sicurezza.

Vedrai un’opzione intitolata Abilita JavaScript, per impostazione predefinita, questa opzione è selezionata e quindi attiva. Per disattivare JavaScript, deseleziona la casella appropriata. Allora dovresti essere in grado di chiudere il tuo browser bloccato, e poi in un secondo momento riattivare Javascritp che è un componente importante per la navigazione Internet.

3) Problemi con virus e malware

Sono i problemi a cui spesso un utente Mac non pensa, ma se non hai installato un antivirus sempre attivo (qui la nostra comparativa dei migliori) la possibilità di incappare in qualcosa di più di problemi ai plugin potrebbe essere l’origine dei problemi del browser.
In questo caso segui la nostra guida completa e fai una scansione con l’antivirus consigliato.

4) come reinstallare Safari

Se Safari non si apre, crasha spesso o si blocca, e non pensi sia dovuto ai problemi descritti sora, potrebbe trattarsi di file corrotti o di un aggiornamento adanto male che causa malfunzionamenti a Safari.
il consiglio è quello di disinstallare il programma manualmente oppure affidandosi a un programma come CleanMyMac che lo può fare automaticamente. Successivamente riavviamo il Msc OS X e installiamo nuovamente Safari avendo cura di fare il download dal sito ufficiale della Apple e non su siti di terze parti che potrebbero veicolare adware o plugin non voluti.

5) Guida per una pulizia del sistema collegato a Safari

Se i problemi continuano occorre allora una pulizia profonda del sistema che puoi fare in automatico con il valido pulitore MacBooster oppure a mano seguendo questa lista di operazioni che pulisno i file collegati a Safari (consigliato per utenti esperti):

a. Eliminare il file Caches.db
Chiudere tutte le finestre e chiudere tutte le applicazioni.
tenere premuto il tasto “opzione” e fare clic sul menu “Vai” nella barra dei menu del Finder. Seleziona “Libreria” dall’elenco a discesa.
Biblioteca> Cache> com.apple.Safari> Caches.db
Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file Caches.db e selezionare “Sposta nel cestino”. Chiudere le finestre e riaprire Safari.
B. Svuotar la Cache
Safari> Preferenze> Avanzate
Seleziona la casella per “Mostra menu Sviluppo nella barra dei menu”.
Il menu Sviluppo apparirà nella barra dei menu di Safari.
Fai clic su Sviluppo e seleziona “Cache vuote” dall’elenco a discesa.
C. Elimina i cookie
Safari> Preferenze> Privacy> Cookies e altri dati del sito web:
Fai clic sul pulsante “Dettagli”. Rimuovere tutti i cookie tranne quelli di   Apple, del provider di servizi IInternet.
D. Elimina il file safari .plist.
Chiudere tutte le applicazioni.
Opzione fare clic sul menu “Vai” nella barra dei menu del Finder.
Seleziona “Libreria” dal menu a discesa, com.apple.Safari.plist
Fai clic destro su di esso e seleziona “Spostalo nel cestino”.
Se questo non aiuta, “ripristina” il com.apple.Safari.plist
Fare clic con il pulsante destro del mouse sull’icona Cestino nel Dock e selezionare “Apri”.
Fare clic con il pulsante destro del mouse su com.apple.Safari.plist e selezionare “Indietro”.

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Cosa fare quando il Mac non parte? guida all’avvio

Cosa fare se il Mac non si avvia?

Il Mac non si avvia e mostra la visualizzazione della schermata blu o nera? Oppure può finisce il caricamento ma poi non riesce a visualizzare correttamente il desktop?
Cosa è possibile fare per uscire da questa fastidiosa situazione, capita infatti più spesso di quanto non si creda che anche computer recenti e potenti abbiamo problemi, come MacBook Pro e iMac possono non avviarsi correttamente per vari motivi.
Vediamo innanzitutto di capire che tipo di problema abbiamo, se hardware o software.

Sommario dei contenuti della guida

Mac_schermata_iniziale

Lista dei passaggi per verificare quale problema impedisce al Mac di avviarsi

1) Assicurarsi che il computer sia collegato alla rete elettrica, o se è un portatile come il Macbook la batteria sia carica.
Se il computer non si accende proprio, non emette al suono, e non inizia la procerdura di avvio potrebbe essere un problema hardware, ad esempio l’alimentatore guasto, la memoria Ram fallata o la scheda madre danneggiata.

2) Come si accende il Mac

I Mac si accendono premendo il pulsante di accensione, che in base al tipo modello è messo in posizioni differenti:

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      • iMac – Il pulsante di accensione è situato nella parte inferiore del monitor, sul lato sinistro.
      • Mac Mini – Il Power è messo nella parte posteriore del dispositivo, sul lato destro.
      • MacBook – Il pulsante accensione è posizionato nella tastiera sulla parte superiore destra, facilmente visibile quando sollevi lo schermo del notebook.
      • Mac Pro Desktop – Il pulsante è messo nella parte frontale della torre, sotto le porte USB.
      • eMac – Il pulsante di accensione è situato sul lato destro del monitor, accanto all’area dedicata alle porte per le connessioni in ingresso.

3) Problemi principali che impediscono l’avvio del Mac

      • periferiche esterne
      • hard disk con errori
      • programmi installati che partono all’avvio
      • registro del Mac corrotto o danneggiato
      • problemi hardware come memoria Ram corrotta
      • virus o malware hanno attaccato il Mac

se il Mac si accende ma il sistema operativo OS X non finisce di caricarsi, possiamo provare a scollagare periferiche esterne che potrebbero interferire con l’accensione come monitor esterne, tastiera, hard disk, tavolette grafiche ecc.

4) Tasti di avvio per il Mac

Alla partenza possiamo premere una combinazione di tasti per cercare di risolvere i problemi di avvio, ecco una lista dei principali in particolare per MacBook e iMac; bisogna tenere premuti i tasti subito dopo aver premuto il pulsante di accensione e  continuare a premerli fino a quando non si verifica quanto ci aspettiamo.

      • Riavvio: tasto accensione (vedere il precedente punto)
      • Avvio da CD/DVD/chiavetta USB: C
      • Selezione del disco di avvio con lo startup manager (⌥)
      • Modalità singolo utente: Command (⌘) + S
      • Disco di destinazione: T (utile per condividiere file tra due Mac)
      • Modalità provvisoria: Shift (⇧) (vedere il prossimo punto)
      • Modalità dettagliata: comand -V
      • Ripristino: Command (⌘) + R
      • Internet Recovery (con funzioni di rete): Command (⌘) + Opzione (⌥) + R
      • Apple Hardware Test (AHT) o Apple Diagnostics: D mentre con funzioni di rete: Opzione (⌥) + D
      • Espelli media: cioè disco, con F12 e clic del mouse
      • Avvia da disco OS X o macOS (invece che da partizione Windows): X (utile per il ripristino di file danneggiati)
      • Blocco dei programmi al login: dopo aver scritto la password, tieni pigiato il tasto Shift (⇧)
      • Blocco del login automatico: per evitare il login automatico attivato dalle impostazioni, tenete premuto il tasto Shift (⇧) sinistro

5) Malware e virus, i problemi spesso sottovalutati

Negli ultimi anni gli attacchi di virus e non solo ai Mac si sono moltiplicati, di solito i sintomi di problemi con i virus sono altri ma se non hai un antivirus attivo (qui trovi i migliori antivirus per Mac) la situazione potrebbe essersi deteriorata al punto che i file di avvio o altri del sistema operativo siano stati danneggiati, in casi estremi potrebbe essere necessario formattare il Mac e installare nuovamente il sistema operativo!

6) Soluzioni: risolvere i problemi di avvio

Quando un Mac non riesce ad avviarsi normalmente, una delle soluzioni più comuni è quella di verificare e riparare il disco di avvio. Un disco di avvio che sta avendo problemi è la causa più probabile di un errato caricamento iniziale, un altra possibilià è che un programma appena installato causi problemi alla procedura di avvio.
Sarebbe necessario eseguire le Utility Disco o pulire il Mac ma se non parte come facciamo?

Ci sono tre metodi per aggirare questo problema:
A) Avvio da un dispositivo diverso.
Questo può essere un altro disco rigido che ha un sistema avviabile su di esso, o il vostro DVD di installazione con OS X, che contiene anche gli strumenti di Utility Disco, oppure il disco di ripristino.
B) Modalità provvisoria.
Questo è un metodo di avvio che costringe il Mac ad eseguire un controllo del disco automatico e a tentarne la riparazione.
C) Modalità utente singolo.
Questo è un altro metodo di avvio speciale che consente di eseguire una utility a riga di comando, la fsck, che può verificare e riparare i dischi rigidi.
Vediamoli uno per uno in modo completo
A) Boot da dispositivo alternativo
La soluzione più semplice è di fare il boot da un dispositivo diverso. Le tre opzioni più facili sono un altro disco rigido di avvio, un dispositivo di avvio di emergenza, come ad esempio un dispositivo flash USB avviabile, oppure un DVD di installazione contenente OS X.
Una volta che il Mac conclude l’avvio, utilizzare la funzione First Aid Utility Disco per verificare e riparare il disco rigido. Per eseguire l’avvio da un altro disco rigido o da un dispositivo flash USB, tenere premuto il tasto option e avviare il Mac. Apparirà il gestore di avvio OS X, che consente di selezionare il dispositivo da cui avviare.

Per avviare dal DVD di installazione di OS X, inserire il DVD nel Mac, e quindi riavviare il Mac tenendo premuto il tasto C.
Per avviare dal DVD di Recovery, riavviare il Mac tenendo premuto il comando (quadrifoglio) e R (command + R).
Una volta che il Mac si conclude l’avvio, utilizzare la funzione First Aid Utility Disco per verificare e riparare il disco rigido.

B) Avvio mediante la modalità Provvisoria

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Per entrare in modalità provvisoria (safe boot), accendiamo il Mac, aspettiamo di sentire il consueto suono di avvio, e teniamo premuto il tasto shift, rilasciamolo poi quando comprare la finestra di caricamento con la classica mela.
Ci metterà più tempo del solito quindi non allarmatevi se non si vede subito il desktop.
Durante l’attesa, il sistema operativo sta verificando la struttura di directory del volume di avvio, e riparerà i problemi trovati. Potrebbe anche eliminare alcune delle cache di avvio che potrebbero impedire al Mac di avviarsi correttamente.
Una volta visualizzato il desktop, è possibile accedere ed eseguire lo strumento di Utility Disco proprio come si farebbe normalmente.
Ricordatevi che non tutte le applicazioni e funzionalità di OS X funzionano quando si avvia il sistema operativo in modalità provvisoria. Si consiglia di utilizzare questa modalità di avvio solo per la risoluzione dei problemi e non per l’esecuzione di applicazioni.

C) Avviare in modalità utente singolo
Avviare il Mac tenendo premuto il tasto S. Il vostro Mac si avvierà in un ambiente speciale che assomiglia a una interfaccia vecchio stile con la riga di comando.

Al prompt dei comandi digitate quanto segue:/sbin/fsck – fy
Premete poi il tasto Invio dopo aver digitato la riga precedente. Fsck si avvia e visualizza messaggi di stato del vostro disco di avvio sullo schermo.
Quando finalmente finisce dopo parecchi minuti, potrete vedere uno di questi due messaggi:
il primo indica che non sono stati trovati problemi.
il volume Xxxx  sembra essere OK.
Il secondo messaggio indica che i problemi sono stati incontrati e fsck tentato di correggere gli errori sul disco rigido.
***** IL FILE SYSTEM STATO MODIFICATO *****
Se viene visualizzato il secondo messaggio, è necessario ripetere nuovamente il comando fsck. Continuare a ripetere il comando fino a vedere il primo messaggio il “volume xxx sembra essere OK”.
Se non viene visualizzato il messaggio di volume OK dopo cinque o più tentativi, il disco rigido ha seri problemi che potrebbe non essere in grado di recuperare.

7) Altri Consigli

Se il Mac non parte potrebbero esserci varie ragioni sia hardware che software all’origine, ma potrebbero esserti utili i nostri consigli per ottimizzare le prestazioni del Mac, oppure capire se tutto ciò è dovuto a un virus, nella nostra guida alla sicurezza.

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Come usare i Torrent su Mac

Anche su Mac OS X è possibile scaricare e usare i file Torrent per ottenere film, programmi, documenti, musica e giochi messi in rete da altri utenti. In questa guida vedremo come farlo, in modo semplice e veloce, seguendo tutti i passaggi necessari.

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Disclaimer: nel circuito Torrent possono essere presenti file che violano norme di copyright, ottenuti in modo illegale o che contengono virus, fai attenzione a quello che scarichi!

Guida ai file Torrent Mac

Il circuito di file Torrent è un sistema di scambio file peer to peer, cioè tra utenti indipendenti, senza un server centrale, che permette di scambiarsi ogni tipo di file, raggiungendo velocità di download anche molto elevate. Per utilizzare il sistema avremo bisogna di due cose, il file torrent e il client torrent.
I file torrent, di piccole dimensioni, contengono le informazioni per scaricare i file che cerchiamo e una volta aperti vanno a inserirsi nei client per il download.

1) Come trovare i file Torrent per Mac?

il metodo più semplice è digitare la cosa che vogliamo cercare in un motore di ricerca come google: “film che voglio” + torrent e andare a vedere i risultati, cercando il file con estensione. torrent; ma c’è un modo ancora più comodo, usare un
motore di ricerca Torrent! ecco i principali:
http://ilcorsaronero.info/ (italiano, ottimo per film e video)
http://www.tntvillage.scambioetico.org/ (in italiano)
https://zooqle.com/
https://torrentproject.se/
http://mac-torrent-download.net/
http://www.melatorrent.com/
http://torrentz.eu/

http://onlytorrents.com/
http://extratorrent.cc/
https://monova.org/
http://1337x.to/
https://yts.ag/

Se facciamo molte ricerche e vogliamo gestirle in modo più veloce e ordinato possiamo unsare un programma di ricerca Torrent per Mac, per Mac OS X ne esistono diversi uno dei migliori è TorrentDam, si tratta di un piccolo software gratuito che permette di cercare i file .torrent dal desktop, su 9 dei migliori motori di ricerca torrent come: Bitjunkie, Mininova, TorrentReactor, Demonoid, MyBittorrent e ThePirateBay.

Per usarlo basta scrivere quello che ci serve nel campo di ricerca e cliccare sul bottone “Search“, il programma, aprirà nel browser che abbiamo selezionato tutti i risultati trovati!
Comodo vero?

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2) Quale client Torrent Mac utilizzare?

  • qBittorrent     + no ads, ricerca torrent (il nostro consiglio)
  • Utorrent         + il più usato  – ha banner pubblicitari
  • Vuze              + ha la ricerca Torrent ed è libero da pubblicità
  • Deluge          + il più professionale con molti plugin
  • Transmission + tra i più semplici e immediati – ma meno opzioni

Ora che sappiamo dove trovare i file Torrent per Mac, e possiamo scaricarli facilmente, dobbiamo avere un software per aprirli e gestirli, quando gli scaricheremo infatti si apriranno in automatico nel programma e andranno a far partire il download dei file che cercate nel sistema Torrent, semplice vero?

Uno dei client più utilizzati è il famoso uTorrent, che permette di scaricare i file dalle rete bittorrent, e ha una miriade di opzioni per settarlo al meglio, tra cui anche l’ottimizzazione dei paramtri di collegamento in base alla tua velocità di connessione ADSL. Lo puoi scaricare dal sito ufficiale.
Nelle ultime versioni però abbondano banner pubblicitari che invitano a comprare la versione Pro di uTorrent, niente che comunque comprometta l’utilizzo libero del programma.

Tre valide alternative per Mac sono Transmission (qui la pagina di download) che è facile da capire, leggero e funziona impeccabilmente; Vuze, che ha un look professionale e permette la ricerca stessa dei file Torrent all’interno del software, e Deluge che vanta un’ottima comunità di utenti e molti plugin aggiuntivi per effettuare operazioni particolari.
Infine ultimo ma non ultimo qBittorrent, un progetto open source, senza pubblicità e con la ricerca interna personalizzabile con i motori di ricerca da includere, probabilmente uno dei migliori della lista!

Consigli e sicurezza con i file Torrent

Quasi tutte le guide sui Torrent finiscono di solito qui, dando qualche indicazione su come settare i software per scaricare meglio, ma è importante ricordare che se vuoi usare abitualmente la rete Torrent, il rischio di scaricare malware, virus e adware pubblicitari è molto elevato!!!
Per diminuire questi rischi possiamo fare alcuni controlli, quando si apre un file Torrent nel client, viene di solito mostrata una finestra con il dettaglio dei file che si andranno a scaricare, qui dobbiamo prestare attenzione a:

la dimensione dei file, se è molto diversa da quella che ci aspettiamo, potrebbe essere un torrent fasullo
quali file ci sono, se vediamo file strani soprattutto eseguibili, o in altre lingue come russo o cinese potrebbero esserci dei virus
se il contenuto è diverso, ad esempio è stato fatto un repack, o ci sono file compressi, potrebbe volerci una password, di solito data solo se si accetta di vedere siti pubblicitari o facendo registrazioni su siti dubbi, non facciamole!

Dopo aver scaricato i file occorre per precauzione fare un controllo con un software antivirus (qui trovi i migliori), in modo da limitare i rischi di prendere virus. Se invece pensi ancora che i Mac siano immuni dal malware, leggi la nostra guida!

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